Questo negozio è gestito da un piccolo nucleo di persone che hanno in comune la passione per i viaggi e per la cultura e l’artigianato di paesi lontani dalla realtà italiana.
Il nome prende spunto dalla novella di Voltaire che ha come protagonista Zadig di Babilonia che percorre l’Oriente.
Vi si possono trovare raffinati oggetti di artigianato provenienti principalmente dalla Turchia: tappeti, borse da tabacco, cappelli tradizionali, ceramiche, rame, attrezzi agricoli, tutti risalenti all’inizio del secolo. Dalla Siria, invece, tavoli, cassapanche, posate, tovaglie, foulard e vari oggetti di ceramica antica.
Orario: aperto dalle 10 alle 20; chiuso la domenica

via del Pellegrino, 136
tel/fax 06 68134435
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Asiatica è un festival internazionale di cinema asiatico, realizzato dall’Associazione Culturale Mnemosyne, con il sostegno della Direzione Cinema del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma e con il patrocinio di Ambasciate e Istituti Culturali di vari paesi asiatici.
Asiatica, giunta alla tredicesima edizione, continua a tenersi ogni anno in ottobre e a sostenere la diffusione della cultura e del cinema asiatici attraverso una selezione di alcune decine di film e documentari, realizzati nei mesi che precedono la manifestazione, in una trentina di paesi del continente asiatico e del mondo arabo: in Afghanistan, Birmania, Cina, Cambogia, Corea, Filippine, Georgia, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Israele, Iraq, Kazakhistan, Kirghizistan, Libano, Malesia, Mongolia, Pakistan, Palestina, Singapore, Siria, Sri Lanka, Tagikistan, Thailandia, Turchia, Tibet, Uzbekistan, Vietnam, oltre che in Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria, Libia.

c/o Ass. Cult. Mnemosyne
Via Nicolò V, 12/14
tel. 06 39388386 fax 06 39386904
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www.asiaticafilmmediale.it

Pubblicato in Festival

Dicono che i gemelli siano inseparabili, due corpi per un’anima sola. Pembe e Jamila sono nate a tre minuti di distanza, nel piccolo villaggio curdo della Casa dei quattro venti. Jamila ha occhi verdi come l’edera, sogna di girare il mondo come i marinai e di svegliarsi ogni giorno in un porto diverso. Pembe è seria, posata, la sua risata è il rumore di due bicchieri che si toccano e le sue mani conoscono i segreti della vita e della morte. Da grande sarà una levatrice: quasi sacra, vivrà sospesa tra il mondo invisibile e quello visibile come la trama sottile di una ragnatela.

Pubblicato in Elif Shafak

Peri ha trentacinque anni, tre figli, un marito e una vita agiata nella città dov'è nata, Istanbul. Si sta recando a una cena lussuosa quando le viene rubata la borsa. Lei reagisce, i ladri scappano e dalla borsa cade una vecchia polaroid in cui compaiono quattro volti: un uomo e tre giovani ragazze a Oxford. Una è Shirin, bellissima iraniana, atea e volitiva; la seconda è Mona, americana di origini egiziane, osservante, fondatrice di un gruppo di musulmane femministe e poi Peri, cresciuta osservando il laico secolarismo del padre e la devota religiosità islamica della madre, incapace di prendere posizione sia nella disputa famigliare sia nel suo stesso conflitto interiore.

Pubblicato in Elif Shafak

Giovedì 11 settembre 2014 l'Ambasciata della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede invita all'inaugurazione della mostra personale della pittrice Canan Aydoğan dal titolo İstanbul&İstanbul che si terrà alle ore 18 presso il Centro Culturale Turco in Via Lancellotti, 18. A seguire rinfresco. Sarà possibile visitare la mostra fino a martedì 30 settembre 2014.

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Presso l'Istituto Yunus Emre in via Lancellotti, 18 sono aperte le iscrizioni per i corsi di turco (tutti i livelli) che partiranno sabato 15 ottobre 2018. I corsi hanno la durata di 72 ore e si tengono in diverse fasce orarie (mattina, pomeriggio e sera). Le iscrizioni sono aperte fino al 10 Ottobre 2018.

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Sono aperte le iscrizioni ai corsi 2018-2019 dell'Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Via A. Caroncini 19. Nell'offerta Corsi di cultura arabo-islamica, lingua araba, turca e persiana.

Pubblicato in Corsi di lingua
Costituita nel 1997 con l’obiettivo di sviluppare in ogni campo l’amicizia e la cooperazione fra l’Italia e la Turchia, in particolare con iniziative di informazione sulle loro rispettive realtà sociali, economiche, politiche e culturali, l’associazione favorisce contatti, incontri, scambi, convegni e attività di ricerca che rafforzino la cooperazione tra i due paesi e i due popoli.

presidente: Giorgio Zappa
vicepresidente: Omer As

piazza della Repubblica, 56
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Istituto Tevere è un centro di dialogo, fondato a Roma nel 2007 al fine di promuovere il dialogo, gli studi interculturali e interreligiosi, nonchè per creare occasioni d’incontro fra persone con diversi retroterra culturali e religiosi di ogni tipo di convinzione filosofica. L' Istituto Tevere conduce anche ricerche in vari ambiti di rilevante interesse, quali ad esempio diritti umani, democrazia, pluralismo religioso e multiculturalità. Vengono organizzati incontri, chiamati Dialoghi Tiberini, sotto forma di seminari o conferenze che trattano di temi particolari. Presso l’Istituto si tengono anche presentazione di libri. Inoltre collabora con gli Atenei Romani, con le ONG, in modo particolare con Religions for Peace in Italia, nonchè con le Università Europee e internazionali. Agli incontri accademici si aggiungono anche gli eventi musicali, culturali e letterari; tutti eventi finalizzati a promuovere la convivenza pacifica fra le diverse culture e religioni nella società odierna.

Istituto Tevere  – Centro pro Dialogo
Via di Monte Brianzo, 82  
Telefono:  06 45421688
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http://www.istevere.org

Orari di apertura sede:
Dal lunedì al sabato ore 9.00 − 18.00

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Cem era un liceale nella Istanbul di metà anni Ottanta come tanti altri quando suo padre farmacista viene arrestato dal governo e torturato dalla polizia a causa delle sue frequentazioni politiche. Non farà mai piú ritorno a casa. Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui, tra i romanzi e gli scrittori che vengono a trovare il padrone della libreria, che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore. Rimarrà sempre con questo desiderio, con questa fame di storie, anche se la vita ha in serbo altro per lui: quando la libreria chiude, Cem diventa l'apprendista di mastro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra maestro e allievo si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in Mahmut quel padre che da lungo tempo ha perso. Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul. Ed è lí che Cem incontrerà l'attrice dai capelli rossi.

Pubblicato in Orhan Pamuk
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