L’Africa è protagonista di un grande progetto al MAXXI, via Guido Reni 4/a, che presenta la vitalità della sua scena artistica e culturale. Le mostre African Metropolis. Una città immaginaria e Road to justice raccontano un continente in crescita tra contraddizioni e ferite aperte e un ricco programma di incontri con artisti, architetti, scrittori, danza e musica live, cinema ne approfondisce i temi. La mostra African Metropolis. Una città immaginaria prosegue fino al 4 novembre; Road to Justice fino al 14 ottobre.

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Giovedì 19 luglio 2018 dalle ore 18 in via Ettore Giovenale 16 Zazie nel metró invita al Vernissage Passione, idee e parole ... di Mor Fayemurf, artista visivo senegalese. Murf è un artista impegnato che ha lavorato ampiamente con le ong in diversi progetti sociali: lotta contro la povertà, l'aids, l'insicurezza e la violenza nelle zone suburbane, specialmente la migrazione clandestina. Un partner affidabile in una grande varietà di attività legate alla comunicazione e all'informazione e ha organizzato con successo diversi eventi artistici nella sub-Regione in stretta collaborazione con l'iom (organizzazione internazionale per le migrazioni).

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Giovedì 30 gennaio 2020 presso Villa Medici in viale Trinità dei Monti, 1 alle ore 19 è previsto l'evento Mattatoio dei sogni o la colpa è di Bende, il primo uomo, per aver per aver boicottato la creazione? discussione e performance di Sammy Baloji, artista in arti plastiche e fotografo, e Fiston Mwanza Mujila, poeta, scrittore di Tram 83 (nominato al Man Bookers Prize) e professore di letteratura africana a Gratz. Il progetto attuale di Sammy Baloji svela le strategie contemporanee di reinvenzione della memoria nel Congo e nella sua diaspora. Su queste basi, al di fuori del suo contributo alla mostra “Congo as Fiction” del Museo Rietberg, egli invita l’autore Fiston Mwanza Mujila e due musicisti che lo accompagnano nelle sue performance a riflettere, partendo dall’ambito che li compete.

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Domenica 23 febbraio 2020 dalle ore 17 presso Gelateria Splash, in via Eurialo 102, si tiene un'asta di solidarietà dei quadri prodotti in Tanzania. Le pitture vengono dal centro artistico-culturale El taller de Pilar situato a Ifakara, un villaggio della Tanzania, distante circa 400 km dalla capitale Dar es Salaam. Il risultato di questa vendita oltre a riconoscere il valore di questa attività, contribuirà a rendere autosufficiente il centro senza dover dipendere dai sostenitori.

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Artista e pittore peruviano, risiede a Roma dal 1989, anno in cui vince il premio dell’Istituto Italo- Latinoamericano di Roma.
Foto delle sue opere si trovano sul sito del consolato del Perù a Roma.
www.consuladoperuroma.it
www.archivioimmigrazione.org
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Prolifico artista iracheno, da molti anni vive a Roma dove ha portato a termine i suoi studi all'Accademia delle Belle Arti, Ali al Jabiri è molto noto nel suo paese per aver realizzato importanti monumenti in vari paesi del Medio Oriente, tra cui ricordiamo a Baghdad il gigantesco monumento per l'infanzia morta in guerra.
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Una stilista italiana e un tuareg del Niger, Zakaria Yahaya, hanno aperto nel 1999 questa boutique, che prende il nome dalla città tuareg nel deserto del Tenerè.
A due passi dal Colosseo, il negozio propone una selezione di artigianato, gioielli in argento prodotti dai migliori artigiani tuareg, esperti conoscitori dell’arte dell’incidere.
Lo spirito che anima le scelte è l’incontro tra le due culture e in questo senso verranno realizzate mostre e organizzati viaggi culturali per chi volesse approfondire la conoscenza del mondo tuareg.

Artista argentino, si è laureato in Architettura e Belle Arti presso l'Università Nazionale di Rosario.
Pittore e grafico di eccellenti capacità, Fidel Cataldi ci propone un'arte di sintesi estrema. Un'arte di meditazione il cui significato è una cosciente risposta alle diversità e alle contraddizioni della civiltà e della cultura contemporanea.
Dal 1980 l'artista ha iniziato a presentare i suoi lavori in Europa e in America Latina riscuotendo numerosi riconoscimenti.
Attualmente vive e lavora a Roma dove, tra le altre sue occupazioni, collabora con la Rai.

cell. 339 6516487
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www.linocataldi.com
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Pejman Tadayon è nato a Isfahan nel 1977.
Fin da bambino, ha coltivato la sua predisposizione per la pittura e nel 1987 ha realizzato la sua prima opera, sotto la guida del maestro Ustad Nasr, famoso ad Esfahan per essere stato uno dei primi ad usare la tecnica figurativa realista per ritrarre la natura, usando la tecnica ad olio.
Da allora, Pejman ha lavorato molto sulle proprie capacità, arrivando a ritrarre soggetti sempre più complessi, come le complicate architetture della sua città e a soli 17 anni è diventato maestro di pittura presso la scuola del nonno.
Nel suo percorso, non ha mai abbandonato altri interessi: si è iscritto alla Facoltà di Ingegneria, ha studiato come autodidatta la filosofia e la storia dell’arte.
La passione per la pittura è stata, per un certo periodo, sostituita da quella per la musica, in particolare per la musica tradizionale dell’Iran e per alcuni strumenti persiani, come il setar.
Successivamente, però, la sua ricerca è andata oltre: è riuscito a coniugare queste due espressioni, a mettere in una lo spirito dell’altra.
È quindi tornato a dipingere, a sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali; nel 2003 si è trasferito in Italia, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ed ha partecipato a varie mostre collettive.
Dal 2003 vive a Roma, continua a studiare pittura e suona nel gruppo curdo-iraniano Sarawan.

Pejman Tadayon
cel. 339 8120101
www.pejmantadayon.com
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Scultore, pittore e fotografo, Ali Assaf ha lasciato Baghdad, dove ha studiato Belle arti, e vive a Roma da più di venticinque anni. Insieme a Jaber fa parte di un gruppo di artisti arabi laici che, con le loro opere, rappresentano l’arte araba nella sua ricchezza.
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