Mia Couto

Mia Couto è considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei in lingua portoghese, è nato a Beira in Mozambico. Ha svolto anche attività di giornalista e ha diretto giornali e riviste. Laureato in biologia, si è dedicato ai problemi della difesa dell'ambiente. Ha iniziato la sua attività letteraria pubblicando una raccolta di poesie (Raízes de Orvalho, 1983), passando ben presto alla prosa, dove si distingue per un uso eccezionale della lingua portoghese, che declina sulle norme e sui ritmi delle lingue africane.
Questa raccolta, il cui titolo originale è Cronicando, comprende brevi testi, scritti in forma di cronaca, con uno stile che cerca di forzare la lingua europea alle cadenze e ai ritmi delle lingue africane.
Piccoli fatti apparentemente privi di significato assumono una dimensione forte che permette di accedere alla realtà del Mozambico.

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  • Anno 1998
  • Autore Mia Couto

Seguendo il filo della lucida narrativa di Mia Couto, ritroviamo qui i temi della raccolta II dono del viandante: una ricerca tesa che indaga la profondità della dimensione umana, delle sue debolezze e fragilità, una ricerca che scandaglia un mondo fatto di persone, di sofferenze e di difficoltà. Ma i racconti sono anche una protesta contro la solitudine e l'isolamento. Ne nascono i racconti brevi che hanno caratterizzato anche la precedente raccolta e la grande qualità dello stile letterario.

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  • Anno 2008
  • Autore Mia Couto

Il narratore della storia è Ermelindo Mucanga, ex carpentiere mozambicano, morto senza funerale e senza il conforto dei riti tradizionali, così da assurgere alla condizione di xipoco, anima privata della memoria altrui e condannata alla prigionia della tomba. Il suo sonno eterno, accanto all'albero del frangipani, viene disturbato dalle zappe inviate dal governo di Maputo per riesumare i suoi resti al fine di trasformarlo in un eroe nazionale della resistenza antilusitana.

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  • Anno 2002
  • Autore Mia Couto

Un giovane studente ritorna alla sua isola natale per il funerale del nonno Mariano, suo omonimo. Ma il rito non si può celebrare, perché il morto non è ancora clinicamente morto e seppur totalmente privo di coscienza riesce, tramite lettere misteriose indirizzate al nipote, a far sentire la sua voce da una zona di frontiera tra la vita e il nulla, rivelando segreti e verità di un passato sconosciuto.

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  • Anno 2005
  • Autore Mia Couto

Una raccolta di racconti che presenta con un linguaggio ironico, sognante e trasgressivo, situazioni e problemi di vita quotidiana, sullo sfondo di un paese dove uomini e donne lottano per la sopravvivenza e per la salvaguardia della propria dignità.
L’autore è attualmente il più noto e il più tradotto tra gli scrittori africani di lingua portoghese.

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In Mozambico un branco di leoni attacca a più riprese un villaggio, causando oltre venti vittime. Per eliminare le belve assassine il governo invia una squadra di cacciatori, che si trova a fronteggiare non solo gli animali ma anche gli uomini e le loro convinzioni. Tra la popolazione si è diffusa la credenza che i leoni siano inviati del mondo dei morti o evocati da astuti stregoni per compiere vendette e seminare il terrore. Mia Couto prende spunto da una storia vera, per quanto inconsueta, e a questa premessa sovrappone il proprio sguardo.

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Un libro scarno e fulminante che nulla nasconde e tutto nomina, rivelando, le storie brevi, fluviali e compresse, esplorano e narrano così le migliaia di vite che compongono la vita di ogni essere umano, il miracolo del concepimento, la seduzione, l'invecchiamento, l'amore il dominio e il possesso, la delusione, il tradimento, ancora più atroce se non ha un volto: Non c'era davvero un'altra donna? Proprio no. L'unico intruso era il tempo, che aveva fatto crescere e pesare la nostra routine, dirà la protagonista dello splendido La commiatatrice. Mia Couto esplora, costringendo la forma della sua indagine a un numero sempre minimo possibile di righe - prosa di strepitoso controllo e di infinito rigore, e insieme gravida di lussureggiante fantasia -, gli abissi su cui prendono corpo, si mascherano e si truccano con il perbene le nostre rispettosissime vite.

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  • Anno 2011
  • Autore Mia Couto

Siamo nel Mozambico postcoloniale a attraversato dalla guerra civile. Un vecchio e un bambino che ha perduto famiglia e memoria vagano senza meta tra le campagne abbandonate e le macerie dei villaggi, cercando di sfuggire alla violenza dei banditi armati e dei guerriglieri. Un giorno arrivano in una radura che è stata scenario di una strage e si rifugiano in un vecchio autobus bruciato. Qui ritrovano il diario di Kindzu, un giovane che ha affidato a quelle pagine la sua avventura di fuga e di speranza.

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  • Anno 2002
  • Autore Mia Couto

Sidónio Rosa, giovane medico portoghese, si trasferisce a Vila Cacimba, in Mozambico, per amore della bella mulatta Deolinda. Ma la ragazza è partita e nessuno sa quando tornerà, nemmeno i suoi genitori. O almeno così dicono. Ma a Vila Cacimba nulla è come appare: il sindaco non è veramente il sindaco, gli eroi sono vigliacchi e i traditori eroi, le case svaniscono inghiottite nella nebbia africana, in “una terra che per sopravvivere deve mentire”.

 

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  • Anno 2011
  • Autore Mia Couto