Lunedì, 25 Luglio 2016 14:43

Punto d’ombra

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Che aspettava Teju Cole ad intrecciare il suo grande talento di scrittore con la sua passione per la fotografia? È questa la prima cosa che ci si chiede quando si sfoglia l’ultimo, riuscitissimo progetto dell’acclamato autore di Città aperta (Einaudi 2013) e Ogni giorno è per il ladro (Einaudi 2014). Il libro nasce da un episodio realmente accaduto allo scrittore, fotografo e critico di origini nigeriane: nel 2011 ha perso per un breve periodo la vista a un occhio e – racconta – da quel momento il suo modo di vedere e di fotografare sono cambiati in modo radicale.

Che aspettava Teju Cole ad intrecciare il suo grande talento di scrittore con la sua passione per la fotografia? È questa la prima cosa che ci si chiede quando si sfoglia l’ultimo, riuscitissimo progetto dell’acclamato autore di Città aperta (Einaudi 2013) e Ogni giorno è per il ladro (Einaudi 2014). Il libro nasce da un episodio realmente accaduto allo scrittore, fotografo e critico di origini nigeriane: nel 2011 ha perso per un breve periodo la vista a un occhio e – racconta – da quel momento il suo modo di vedere e di fotografare sono cambiati in modo radicale. Chi già conosce l’autore conoscerà anche il suo amore per la sperimentazione. In questo libro il cuore di essa sta nel rapporto ambiguo – e allo stesso estremamente prolifico – tra testo e immagine: cosa sorregge cosa? Cosa viene prima e cosa dopo? A partire da dettagli e attimi destinati a non tornare, Cole costruisce riflessioni dense di significato e lucidissime, che interrogano il nostro modo di guardare il mondo.

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Letto 1362 volte Ultima modifica il Martedì, 11 Aprile 2017 12:31
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