Aminata Sow Fall

Ha frequentato il liceo Faidherbe di Saint-Louis, completando i suoi studi superiori al liceo Van Vollenhoven – l'attuale liceo Lamine Guèye – di Dakar. Ha in seguito conseguito una laurea in lettere moderne in Francia. Nel 1963, dopo essersi sposata, rientra in Senegal. Qui si dedica all'insegnamento, e in seguito entra a far parte di una Commissione nazionale per la riforma dell’insegnamento della lingua francese. Dal 1979 al 1988 si occupa di letteratura e di proprietà intellettuale per il Ministero della Cultura, e del Centre d'Etudes et de Civilisations. È stata tra i fondatori della casa editrice Khoudia, del Centre africain d’animation et d’échanges culturels, dell’Ufficio Africano per la Difesa delle libertà degli scrittori a Dakar, e del Centre International d’études, de recherces et de réactivation sur la littérature, les arts et la culture di Saint-Louis.
Molte università le hanno conferito una laurea honoris causa. Al centro delle sue opere, i contrasti e i conflitti sociali derivanti dalla coesistenza di culture e valori tradizionali con quelli occidentali. Una vena ironica e le riflessioni espresse dal punto di vista dell’autore sono tra le sue principali cifre stilistiche. Aminata Sow Fall è inoltre la madre del rapper Abass Abass.

Una circolare ministeriale prescrive di ripulire la città (Dakar) dai mendicanti, larve umane onnipresenti e fastidiose, un'autentica minaccia per passanti e turisti. Mour Ndiaye, l'ambizioso Direttore del Servizio di igiene pubblica vede nell'impresa l'opportunità che gli può consentire la nomina di vice presidente della repubblica. I mendicanti però relegati in periferia entrano in sciopero e Kiti Bokul, il marabutto di Mour, si è rivolto, assicura che l'obiettivo tanto ambito può essere invece raggiunto sacrificando un bue e distribuendone la carne ai mendicanti.

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