Questa raccolta di poesie chiude la trilogia sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione, iniziata con L’Alba arriva per tutti e continuata poi con Come una macchia nella neve che tanto successo ha ottenuto in varie parti d’Italia, ottenendo premi e riconoscimenti. La nuova raccolta evidenzia in particolare la necessità di un impegno collettivo per la pacifica convivenza, analizzando le problematiche più drammaticamente attuali ed auspicando un futuro di pace, accettazione di sé e dell’altro.

Pubblicato in Felix Adado

Una raccolta potente in cui il linguaggio fluido e ardente del maggior poeta arabo contemporaneo ribadisce con energia la fiducia nella poesia come via privilegiata per la conoscenza.

Pubblicato in Adonis
Dimenticato dall'evolversi dei secoli e indifferente ai progressi del Novecento, Thul, minuscolo paesello di pescatori non lontano da Bombay, continua a seguire quei ritmi delle stagioni che da sempre si tramandano. Hari e Lila sono nati e cresciuti nel villaggio, ma adesso la loro famiglia sta precipitando nella disperazione: il padre si è dato all'alcol mentre la madre è gravemente malata. Quanto al denaro, quello disponibile non è sufficiente nemmeno per far fronte alle più elementari fra le necessità.
Pubblicato in Anita Desai

Waldo, celebre regista con una vita vorticosa e una carriera di successi e premi alle spalle, per nulla rassegnato alla mortificazione di dover passare la vecchiaia da recluso in casa, è intossicato dal sospetto che la devota moglie Zee, ancora bellissima e molto più giovane di lui, abbia un amante, Eddie: un giornalista cinematografico più sveglio che competente, un parassita annidatosi nelle loro esistenze con il pretesto di rendersi utile. Diventato voyeur della propria dimora e della propria quotidianità, l'udito amplificato da un apparecchio e teso a interpretare qualunque fruscio, Waldo accumula con pazienza le prove del tradimento e medita una vendetta squisita.

Pubblicato in Hanif Kureishi

I simboli adinkra, misteriosi pittogrammi africani, per la prima volta in Italia nei racconti autobiografici di un giovane autore camerunense.
Henri Olama narra alcuni episodi della sua giovinezza nel Camerun, inframmezzati dalle esperienze di immigrato in Italia, prendendo spunto dai simboli adinkra, il cui significato si dilata e si precisa, in una ventina di storie.
Come i pittogrammi adinkra, tramandati di padre in figlio e impressi sui tessuti rituali, compongono un glossario simbolico da cui si dispiega il senso della vita e della morte, così i racconti di Henri Olama dipanano legami di comprensione tra culture.

Pubblicato in Henri Olama

Quale è il significato dell'Africa e dell'essere africani? Cos'è la filosofia africana e cosa invece non è? La filosofia è parte dell'"africanismo"? Queste sono alcune delle domande fondamentali poste da questo libro.
L'autore dimostra che sono diversi discorsi a fondare gli universi di pensiero all'interno dei quali le persone concepiscono la loro identità.
Gli antropologi e i missionari occidentali hanno dato origine a distorsioni che operano non soltanto sullo sguardo esterno, ma anche su quello degli africani che tentano di comprendere sé stessi.
Mudimbe si spinge oltre le questioni classiche dell'antropologia o della storia africane.

Pubblicato in Valentin Y. Mudimbe

In "Amore", uno dei più bei racconti di questa raccolta, Ana, una giovane madre, incontra un cieco, ed in seguito a tale incontro è indotta a riconsiderare il suo amore per la vita, a tratti soffocante o venato di repulsione.

Pubblicato in Clarice Lispector

Una città, Città del Messico negli ultimi anni quaranta, soffocata dalla corruzione del governo e inondata dalla cultura popolare e dai costumi di vita nordamericani, e un bambino, Carlitos, che si innamora perdutamente della madre di un suo compagno.

Pubblicato in José Emilio Pacheco

Il racconto in prima persona di Hannah, una studentessa sposata a un geologo, Michael, da cui si è allontanata perchè ha perso la capacità di amare e di vivere.

Pubblicato in Amos Oz

Un giovane medico al capezzale del suo padre spirituale, ormai in fin di vita. Di fronte alle finestre dell'ospedale si distende il campo profughi di Shatila, in Libano. Il vecchio militante in coma sognava di scrivere una storia senza inizio né fine, la storia del popolo palestinese. Una storia che ora, in una sorta di terapia, gli viene raccontata dal suo discepolo: la guerra civile in Libano, gli episodi significativi della sua vita e gli itinerari di un pugno di uomini e donne accerchiati dalla storia, a partire dall'espulsione dalla Galilea nel 1948.

Pubblicato in Elias Khuri
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