Primo romanzo della trilogia che racconta le imprese di Maqroll il Gabbiere, protagonista di un naufragio interminabile.
Qui si muove nell’oscurità della selva amazzonica: risale fiumi tra indios misteriosi e commercianti senza scrupoli...

Pubblicato in Alvaro Mutis

Nel Messico post-rivoluzionario scorre la vita di Catalina, sposata giovanissima con un generale più anziano e relegata nel ruolo di moglie, madre e perfetta padrona di casa.
Finché sulle note di un tango famoso, "Strappami la vita", irrompe nella sua vita la passione fatale.
Romanzo d’amore e politico, trascinante come la musica da cui prende il titolo.

Pubblicato in Angeles Mastretta

Questo libro rappresenta il tentativo di individuare i meccanismi con cui l'America Latina costruisce se stessa attraverso la letteratura.
L'autrice aiuta a orientarsi nello spazio dove si costeggiano le foreste dell'Orinoco e la Biblioteca di Babele, si disgregano dittature centenarie e la realtà ha dilatato i suoi confini fino a inglobare meraviglie e orrori.
L'America Latina è il trauma irrisolto della conquista; la formulazione di archetipi che scaturiscono dall'emarginazione: l'indio, il gaucho, il migrante; gli opposti miti della foresta e della città; le tracce, nella scrittura, di una realtà brutale: l'esilio, il silenzio e la lotta.
Questi temi sono al centro di conversazioni con vari scrittori, tra cui, Borges, Carpentier, Cortázar, Sabato.

Pubblicato in Rosalba Campra

Con Silenziosa come la morte, Ubidia indaga la natura profonda dell'animo umano e si interroga su ciò che ci spinge a oltrepassare quei limiti che morale e società ci impongono. Un romanzo coinvolgente e profondamente calato nella storia del continente latinoamericano: a Quito, in Ecuador, si intrecciano i destini di tre personaggi: un ex torturatore al servizio della dittatura in Argentina, un medico, una ragazza in fuga dai propri orrori. Un legame indissolubile finirà per segnare i loro destini.

Pubblicato in Abdón Ubidia

Andarsene è un denso, intrigante romanzo che unisce mirabilmente realtà storica e finzione letteraria. Un efficace montaggio di episodi e voci permette di seguire le vicende della famiglia Ertl dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Hans Ertl, cineasta tedesco che sotto la direzione di Leni Riefenstahl aveva glorificato l’estetica nazista, finita la guerra si rifugia in Bolivia con la famiglia, inseguendo il sogno di una spedizione archeologica. La moglie e le tre figlie non usciranno indenni dalle incolmabili assenze di quel padre, eppure Monika, la più grande e audace delle tre, finirà per ereditare il carattere anticonformista di Hans e lanciarsi verso un obiettivo molto più temerario, abbracciando la rivoluzione e finendo col passare alla storia come «la vendicatrice di Che Guevara».

Pubblicato in Rodrigo Hasbún

In una New York di fine millennio, su cui incombe la tragedia dell’11 settembre, il giovane protagonista del libro, l’honduregno Eduardo Lin, tenta di affermarsi nel mondo dello spettacolo e intanto sbarca il lunario lavorando come operaio in un’impresa edile. La convivenza con altri latinos della Grande Mela, scandita da feste, droghe e un’assoluta libertà sessuale, delinea un mondo nel quale emergono le luci abbaglianti e i contrasti del sogno migratorio. L’unico filo che ancora lega Eduardo alla terra natale è quello della New York Telephone con cui tiene accesa la passione per la sua Mirian, rimasta in Honduras per costruire un paese migliore anche attraverso il suo attivismo politico.

Pubblicato in Roberto Quesada

Dopo anni trascorsi senza vedersi né sentirsi, due vecchi amici si ritrovano decisi ad aprire il vaso di Pandora del loro passato in comune. Così, mentre in un bar di Houston bevono un bicchiere dopo l’altro, la mente torna in Bolivia, alla fine del liceo e al tragico marzo di ventun anni prima, fatto di innamoramenti tumultuosi, genitori assenti, sogni e incertezze che in un paio di settimane hanno sconvolto per sempre le loro vite. Li vediamo, ragazzini – tra canzoni urlate a squarciagola, confidenze sussurrate e bevute fuorimisura –, entrare poco a poco in un vortice di eccitazione e violenza che culminerà in una notte impietosa, dalla quale nessuno saprà salvarsi.

Pubblicato in Rodrigo Hasbún

Protagonista del romanzo è Buenos Aires, la città cosmopolita e babilonica.
Sono numerosi i personaggi che la popolano, oligarchi, borghesi, immigranti.
Ma per Sábato fallisce il progetto della grande città multietnica e Martín, il personaggio principale, fugge dalla città verso una nuova frontiera: la Patagonia.
Attualmente il libro è fuori catalogo.

Pubblicato in Ernesto Sábato

Il libro racconta la storia di un pittore, Juan Pablo Castel, assassino della donna che ama, della donna più importante della sua vita: Maria Iribarne.
Come sottolinea Cesare Segre nel saggio che accompagna questa edizione del romanzo di Sabato "la metafora del tunnel allude proprio alla solitudine di Castel e alla solitudine di Maria. Col crescere della passione, pensa che il tunnel nel quale si sente rinchiuso possa, deviando, confluire con quello che ospita la ragazza.
Ma via via che su Maria si addensano i suoi sospetti, più o meno giustificati non importa, l'illusione frustrata di un contatto profondo si trasforma in odio e sfocia nell'omicidio."

Pubblicato in Ernesto Sábato

Single occupati di giorno nelle attività del terziario avanzato e appollaiati di notte sopra megalopoli nei loro microappartamenti - tra libri, dischi e amori distanti - che restano incerti tra prepararsi un sushi o farla finita, disingannati e stanchi vacanzieri che si incontrano, e si sfiorano nei "loro bungalow a cinque stelle e antenna parabolica", adolescenti che scoprono con fascino e paura la bellezza che li attende, donne di quasi quarant'anni, con la loro "indissimulabile stanchezza", che scoprono il sesso feroce nella notte del venerdì santo.

Pubblicato in Caio Fernando Abreu
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