Roberto Arlt

Nasce a Buenos Aires nel 1900, da padre tedesco e madre italiana. A soli sedici anni abbandona la sua casa e gli studi, e svolge una serie di lavori per mantenersi: apprendista pittore, meccanico, operaio. Più tardi inizia a dedicarsi alla scrittura, anche grazie ala sua amicizia col famoso scrittore Ricardo Guiraldes, che gli farà pubblicare vari racconti nella rivista da lui diretta e da allora si dedica al giornalismo. Muore in seguito ad un attacco cardiaco nel 1942.

Pubblicato per la prima volta nel 1931, I lanciafiamme fu concepito come seguito dei Sette pazzi, l’opera che ha consacrato la figura di Roberto Arlt, ma può essere letto come una storia compiuta e a sé stante. Ritroviamo il leggendario protagonista Erdosain, i suoi compagni e il loro assurdo progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli.

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Romanzo in quattro episodi, che racconta la lotta di un adolescente per scappare dalla miseria alla quale si sente destinato.
L’esperienza lo condurrà in un mondo triste, dove l’ingiustizia regna indisturbata.

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Pubblicato nel 1929, e considerato uno dei grandi romanzi che inaugurano la letteratura argentina moderna, I sette pazzi racconta il bizzarro piano di un gruppo di cospiratori improvvisati, alle prese con la loro personalissima rivoluzione che muterà le sorti del paese, e che sarà finanziata grazie alla gestione di una catena di bordelli. Il protagonista, Erdosain, ladro e inventore di strambi fiori metallizzati, si imbarca nell’irrealizzabile impresa accompagnato da figure memorabili come l’Astrologo, il Ruffiano Melanconico, l’ebreo Bromberg e il Cercatore d’Oro. 

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Nella Buenos Aires degli anni Trenta, durante una delle innumerevoli dittature che si succederanno nel ventesimo secolo e nel pieno dell’industrializzazione e del boom demografico, l’ingegnere Estanislao Balder, sposato e con un figlio piccolo, si innamora perdutamente di un’adolescente di buona famiglia. Stregato da questa passione, manipolato dalla madre della giovane, combattuto tra il desiderio di lasciare la moglie e e le convenzioni sociali, si perde in un gioco pericoloso e perverso in cui è a rischio la sua stessa sanità mentale.
Una semplice storia d’amore che, nelle mani di un narratore geniale, diventa l’affresco allucinato e grottesco di un’epoca. L’amore stregone è 'l ultimo romanzo di Roberto Arlt, pubblicato ora in Italia per la prima volta.

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