Élmer Mendoza

Élmer Mendoza è nato a Culiacán, Messico, nel 1949. Professore dell'università di Sinaloa è uno dei più attivi intellettuali del suo paese. Tra il 1978 e il 1995 pubblica cinque raccolte di racconti e due reportage letterari. Nel 1999 esce il suo primo romanzo, Un asesino solitario, che viene subito elogiato dalla critica e ha reso Mendoza "il primo scrittore che ricostruisce con efficacia l'effetto della cultura del narcotraffico sul Messico". Pochi anni dopo pubblica El amante de Janis Joplin, vincitore del XVII premio Nacional de Literatura, e Efecto Tequila, finalista del premio Dashiell Hammett. Proiettili d'argento, vincitore della terza edizione del premio Tusquets, è stato il suo primo libro tradotto in italiano.

A Edgard "Zurdo" Mendieta questa volta tocca un caso che sembra di facile soluzione: l'omicidio di una ballerina di lap dance. Appena giunto sul luogo del delitto scopre però che il corpo che giace tra le erbacce è quello della bellissima ragazza brasiliana Mayra Cabral de Melo, che Mendieta aveva conosciuto tempo addietro a Mazatlán. Poco dopo anche Yolanda Estrada, coinquilina di Mayra, viene ritrovata senza vita.

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Abbandonato dall'unica donna che ha mai amato e in cura da uno psicanalista per superare un trauma della sua infanzia, al detective Edgar "Zurdo" Mendieta viene affidato un caso che sembra un vero rompicapo.
Bruno Canizales, avvocato di successo e figlio di un importante politico, è ritrovato morto con la testa perforata da una pallottola d'argento.

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