Manuel Scorza

Nasce a Lima nel 1928. Durante il periodo degli studi universitari inizia il suo impegno politico, tanto che nel 1948 è costretto ad andare in esilio in Messico. Dopo aver vissuto per un certo periodo in Bolivia, nel 1957 torna in Perù, dove lavora nell’editoria. Nel 1966 s trasferisce a Parigi e riprende la sua attività politica. Muore nel 1983 a causa di un incidente aereo.
Con questo volume Scorza conclude il ciclo andino iniziato con "Rulli di tamburo per Rancas" riannodando tutti i fili che hanno alimentato l'affresco della lotta dei contadini peruviani per riconquistare le loro terre ai grandi proprietari terrieri. I protagonisti della leggendaria vicenda e l'ambiente carico di tradizioni del Perú sono gli stessi delle opere precedenti, ma a questi si aggiunge la figura dell'avvocato Ledesma, un personaggio storico, che dà il suo contributo alla rivoluzione contadina difendendo i diritti della popolazione più povera.

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Garambombo ha una strana'malattia', diviene invisibile quando deve parlare davanti alle autorità.
Sfrutterà il suo potere con i contadini, che come lui diventano invisibili ogni volta che si ribellano ai soprusi dei latifondisti.
Riusciranno, assieme, a organizzare la più grande invasione di terre che il Perù abbia mai visto.

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Al centro delle vicende è la ricostruzione di un fatto realmente accaduto: lo scontro tra campesinos e latifondisti avvenuto a Rancas negli anni cinquanta.
Scorza usa un linguaggio in cui si fondono mirabilmente poesia e ironia, immaginazione e sdegno.
Uno dei più grandi romanzi “indigenisti”.

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