A Cheng

Figlio di un famoso critico cinematografico, Acheng nasce nel 1949.
Durante la Rivoluzione culturale fu sballottato dallo Shanxi alla Mongolia interna ai confini con il Vietnam per essere rieducato alla terra. Da quella esperienza, che fu per lui sconvolgente, si è sviluppata in lui una sensibilità taoista.
Acheng inizia la sua attività culturale come pittore e scultore.
Nel 1987 si trasferisce a Los Angeles in esilio volontario.
La sua scrittura ha una attenzione maniacale per il dettaglio, è essenziale e densa di paragoni sorprendenti e rivelatori.

Nell’arco di 77 brevi capitoli, Acheng sviluppa nel libro Chiacchiere.Vita quotidiana e narrativa in Cina le sue riflessioni sulla vita quotidiana in Cina e sui suoi rapporti con la letteratura. Acheng racchiude in questo libro le considerazioni di moderno letterato sul suo Paese: ne nasce un’acuta analisi che parte dai primi tentativi di modernizzazione della fine del XIX secolo e prosegue con la ricerca di una nuova cultura da parte del Movimento del 4 maggio 1919, fino a Mao Zedong e ai nostri giorni.

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Il primo libro della famosa trilogia. Il re degli scacchi narra la storia di Wang Yisheng, giovane povero e geniale giocatore di scacchi che all'indomani della Rivoluzione culturale viene mandato in un campo di lavoro nelle foreste dello Yunnan, ai confini sudoccidentali della Cina, per essere "rieducato dalle masse".

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Una vena ilare e tragicomica attraversa le novelle che compongono Vite minime: esse raccontano in modo rapido e incisivo le storie di piccole e umili esistenze marchiate dal sistema, dai tempi di Mao ai nostri giorni.
Acheng fissa la sua lente su esseri semplici e qualunque, ne coglie i tic e le manie, fruga nella loro vita quotidiana, entra nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle sezioni di partito.
In questa bizzarra microepopea non c’è spazio per le grandi sovversioni: gli eroi di Acheng, anime sperdute nel gigantesco ingranaggio del Potere, non si sognano di combattere a viso aperto il regime. Le loro trasgressioni assomigliano alle stramberie dei pazzi: spesso sono semplici lapsus, stranezze e fissazioni di poveri diavoli che esprimono così il malessere che li opprime.

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Il re degli alberi è il secondo libro della trilogia. La storia è ambientata nella Cina della Rivoluzione culturale: un gruppo di studenti viene inviato nelle campagne per essere "educato" dai contadini poveri e, soprattutto, per realizzare il grande piano di disboscamento delle foreste, abbattendo gli alberi inutili e sostituendoli con quelli utili.

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Il re dei bambini è il romanzo che conclude la "trilogia dei re" di Acheng. Lo studente Lao Gar, detto lo Stecco, viene scelto per sostituire un vecchio maestro di scuola in congedo. Abbandona quindi il precedente lavoro nei campi tra l'affettuosa invidia dei compagni che lo ritengono molto fortunato.

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