Bei Dao

Bei Dao nasce a Pechino nel 1949. Nel 1966, all’età di 17 anni, lascia gli studi per aderire alla Rivoluzione Culturale e partecipare attivamente al movimento come Guardia Rossa.
Qualche anno dopo, viene mandato nei campi di rieducazione, dove per dieci anni lavorerà come manovale in un cantiere edile.
E’ allora che Bei Dao inizia a scrivere poesia. L’impatto con la verità della miseria, della fatica del vivere inscritti sul volto e sul corpo dei contadini cinesi modifica totalmente la sua visione del mondo.
Nel 1978 fonda con Mang Ke “Jintian” (Oggi), la prima rivista non ufficiale apparsa dopo il 1949.

Bei Dao è considerato il maggiore tra i poeti cinesi viventi. Speranza fredda presenta, accanto alla traduzione in italiano delle poesie, il testo cinese a fronte. I suoi versi sono percorsi da un profondo senso di morte e di annientamento, ma anche da un desiderio di verità che superi il rischio di nichilismo. La sua è una poesia di pensiero e di riflessione: egli sa creare una serie di sapienti distanze che proteggono la sua lingua poetica dal pathos, dall'impulso emotivo diretto.

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Un pesce fossile rinato. Antologia della poesia cinese contemporanea, è una raccolta, a cura di Yuan Huaqing, che raccoglie circa una trentina delle poesie più significative di Bei Dao.

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