Hai Zi

Hai Zi nome d’arte di Zha Haisheng, è stato uno dei più famosi poeti cinesi dopo la Rivoluzione Culturale. Nato nel 1964 cresce in una zona rurale fino all’età di 15 anni quando si trasferisce a Pechino per frequentare l’università. Dopo la laurea lavorerà, fino alla sua precoce morte, per l’Uni-versità Cinese di scienze politiche e legge. Fin dai primi anni dell’università scrive poesie che vengono inviate a riviste ma solo raramente pubblicate. Il 26 Marzo 1989 Hai Zi si suicida stendendosi sui binari del treno. La sua morte diventa presto un gesto simbolo capace di creare un vero proprio culto attorno alla figura del poeta. Le sue poesie vengono pubblicate a poca distanza dalla morte guadagnando subito un enorme successo.

A trent’anni dalla sua morte arriva anche in Italia la prima raccolta del lavoro del grande poeta cinese Hai Zi. La sua lirica senza tempo affonda le radici nella tradizione poetica cinese e si rivela al contempo incredibilmente attuale. Forse a causa della sua intrinseca dicotomia ha faticato, e fatica ancora, a trovare una collocazione univoca nonostante il grande successo di pubblico che lo ha portato a essere in Cina tra gli autori best seller di tutti i tempi. Prima della sua morte i lavori di Hai Zi erano pressoché sconosciuti, è solo in seguito al suo suicidio, avvenuto quando il poeta aveva solo 25 anni, che il culto attorno alle poesie e alla vita/morte del loro autore inizia a svilupparsi. Parallelamente cresce anche l’interesse accademico per il lavoro svolto da questo giovanissimo poeta che sviluppa la sua consistente produzione nell’arco di soli 6 anni. 

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