Lao She

Lao She (pseudonimo di Shu Qingchun) è considerato fra i più grandi scrittori cinesi del Ventesimo secolo.
Inizia la sua carriera scrivendo racconti e romanzi satirici sulla società cinese degli anni Trenta, ma, dopo l’invasione giapponese del 1937, decide di mettere il suo talento al servizio dell’esaltazione del sentimento patriottico.
Eletto vice-presidente dell’Unione degli Scrittori Cinesi, pubblica nel 1956, sotto il regime comunista, la sua più bella opera teatrale, “La casa del thé”. Si suicida (o molto più probabilmente viene ucciso dalle Guardie Rosse) nel 1966.
Solo nel 1978 il suo nome viene ufficialmente riabilitato.
Il libro raccoglie alcuni brevi e magistrali racconti della Cina degli anni Trenta. Lao She, non più pubblicato in Cina da tempo e messo ugualmente al bando a Taiwan come comunista, narra le storie dei padri e delle madri delle Guardie Rosse del 1966.

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