Li Dazhao

LI Dazhao (1888-1927) fu uno dei fondatori del Partito Comunista cinese nel 1921 e sostenitore della rivoluzione bolscevica in Russia.
Lavorò nella biblioteca dell’Università di Pechino dove ebbe modo di conoscere e influenzare con le sue idee il giovane Mao. Fu giustiziato da un generale mancese, un signore della guerra, nel 1927.
Claudia Pozzana presenta una raccolta di saggi di Li Dazhao, una delle personalità più rappresentative fra i rivoluzionari cinesi nel primo terzo di secolo.
La speranza animava i suoi scritti, nelle disperate condizioni della Cina degli anni Venti. Nel corso della sua breve vita, egli portò un contributo originale all'elaborazione di temi che erano centrali nelle vivacissime discussioni di allora e si sono andati riproponendo nel corso degli eventi successivi, fino ai giorni nostri (l'avvilimento e la distruzione dei contadini, quella degli operai della vecchia fabbrica, o la superiorità del primo sul terzo mondo).

Informazioni aggiuntive

  • Anno 1994
  • Autore Li Dazhao