Ma Jian

Ma Jian nasce a Qingdao nel 1953. E’ un artista: fin da giovane scrive, dipinge e fotografa.
Lascia Pechino per Hong Kong nel 1987, poco prima che le sue opere siano bandite in Cina.
Dopo la restituzione dell’isola alla Repubblica Popolare Cinese, Ma Jian si trasferisce in Europa, prima in Germania e poi a Londra dove vive tuttora.
Pechino, estate 1983. Ma Jian lavora come fotografo presso il Dipartimento di propaganda della Federazione dei sindacati cinesi.
La sua vita è a un punto di non ritorno: separato dalla moglie e padre di una bambina, ha moltissimi problemi con l’ufficio dove lavora.
Ma Jian decide allora di dare una svolta radicale alla sua esistenza: abbandona il lavoro, mette insieme un cambio di vestiti e qualche altro oggetto e sale su un treno a vapore diretto a Urumqi, nella regione più occidentale della Cina.
Il protagonista inizia così un'avventura lunga tre anni che lo porterà sulle strade della Cina più autentica.

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Uno scrittore professionista e un donatore di sangue professionista pranzano insieme. Mentre mangiano, lo scrittore confida all'amico che il Partito gli ha commissionato un romanzo propagandistico incentrato su Lei Feng.
Ma ci sono altri personaggi che popolano il suo immaginario: un trentenne che avvia una brillante attività di cremazione di cadaveri; l'editor di successo che si impegola in una serie di vorticose avventure amorose; la ballerina professionista che vuole suicidarsi sul palco perché amareggiata dalla vita.
Ma Jian dimostra di essere un raffinato e disincantato psicologo del gesto e del sentimento e, grazie alla finezza della sua analisi, i personaggi ci coinvolgono all'istante nel loro vissuto.

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