Mercoledì, 30 Settembre 2015 10:58

Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Una galleria di incontri con i maggiori scrittori della Repubblica Popolare cinese che racconta, attraverso le loro voci e con un taglio giornalistico, un Paese in trasformazione: un mosaico inedito nel panorama editoriale italiano.
Il premio Nobel Mo Yan, seduto in una casa da tè, confida che la censura in Cina esiste, ma si può aggirare, professa il suo ottimismo per il futuro del suo Paese e infine rivela la sua passione per i film d’azione hollywoodiani.

Una galleria di incontri con i maggiori scrittori della Repubblica Popolare cinese che racconta, attraverso le loro voci e con un taglio giornalistico, un Paese in trasformazione: un mosaico inedito nel panorama editoriale italiano.
Il premio Nobel Mo Yan, seduto in una casa da tè, confida che la censura in Cina esiste, ma si può aggirare, professa il suo ottimismo per il futuro del suo Paese e infine rivela la sua passione per i film d’azione hollywoodiani.
Un autore come Acheng, che dopo anni di silenzio apre la sua dimora e racconta del romanzo che non può pubblicare.
E ancora: Su Tong che parla della condizione femminile; Hu Yua che vede la Cina come una suora che si è fatta prostituta; la “Rowling cinese” Yang Hongying, star della letteratura per l’infanzia; Liao Yiwu, fuggito dal regime e ora memoria poetica di chi vede i propri diritti violati. E molti altri protagonisti della scena letteraria cinese, sia dalle città che dal mondo rurale.

Informazioni aggiuntive

Letto 2004 volte Ultima modifica il Mercoledì, 30 Settembre 2015 11:07