Pap Khouma

Pap Khouma, di origine senegalese, vive a Milano, dove si è sempre occupato di cultura e di letteratura, attraverso numerose e svariate esperienze.
Per dodici anni ha girato l'Italia, invitato da scuole di diverso ordine e grado a svolgere "lezioni" sulla storia e la cultura africana, e sui temi della multiculturalità.
Ha lavorato come responsabile della "libreria del viaggiatore" all'interno del Megastore B612 a Milano e ha partecipato alla progettazione e all'ideazione della stessa, prendendo personalmente i contatti e i successivi accordi con le maggiori case editrici nazionali.
Lavora ora presso la libreria FNAC di Milano, dove si occupa in particolare del reparto libri in lingua originale. Iscritto all'Albo dei giornalisti stranieri dal 1994, per quattro anni (1991-1995) ha firmato una rubrica su "Linus", e ha collaborato con "l'Unità", "Il Diario", "Epoca", "Sette", "Metro".
Pubblicato nel 1990, Io, venditore di elefanti è stato soprattutto un libro letto e discusso per l'interesse della testimonianza che correggeva molti pregiudizi a proposito di immigrazione e per la scelta di rinunciare a qualsiasi forma saggistica. Così la storia raccontata da un immigrato senegalese, Pap Khouma, a un giornalista italiano, Oreste Pivetta, si presenta come un romanzo-reportage, alla scoperta di una realtà conosciuta spesso solo superficialmente.

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Un giovane uomo torna nella sua Africa, in un paesino immaginario in pieno Sahél, dopo sette anni di assenza.
Ritrova una moglie dimenticata, un figlio mai conosciuto, una madre amatissima, i ricordi dell'infanzia. Ma anche un mondo di cui non riconosce più i meccanismi: ormai cittadino d'Europa, fatica a riconoscere l'Africa delle guerre e del sangue, degli amori, dei riti magici e dei mangiatori d'anime.

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Quali sono, oggi, le aspirazioni e i disagi quotidiani di chi indossa la pelle nera in Italia? Come vivono i nuovi italiani neri, figli di coppie miste, o adottati, o nati da genitori africani residenti da decenni nel nostro Paese? E soprattutto, esiste un problema razzismo in Italia? Come va concepita la nozione di cittadinanza nella nostra società, destinata a essere sempre più multietnica? Mescolando sapientemente l’inchiesta giornalistica con la finzione narrativa, il piano del presente e del passato, Noi italiani neri si muove tra i campi di calcio – infestati dal razzismo degli ultrà, in Italia, Francia e Inghilterra, a volte con la connivenza di certa politica – e i campi di battaglia della seconda guerra mondiale, raccontando il sacrificio di migliaia di soldati neri che combatterono contro le armate hitleriane, contribuirono alla vittoria ma non poterono, per il razzismo dei vertici militari americani, partecipare alla parata per la liberazione di Parigi e furono dimenticati dalla storiografia europea. 

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