Sonallah Ibrahim

Nato al Cairo nel 1937, ha lavorato per diversi anni in Europa come giornalista, per poi ritornare in Egitto e dedicarsi esclusivamente alla letteratura, diventando uno dei più famosi scrittori arabi d’oggi.
Insieme a molti altri attivisti della sinistra egiziana, è stato in carcere dal 1959 al 1964.
Si indaga su un cittadino “sospetto” in uno stato, l’Egitto, tormentato da trame oscure. L’atmosfera è di tipo kafkiano, non priva però di un sagace sarcasmo. L’argomento è, in sé, comune a varie società arabe.

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  • Anno 2003
  • Autore Sonallah Ibrahim

Warda è una guerrigliera dell’Oman che sacrifica la vita per il riscatto del suo popolo dalla miseria e dall’arretratezza.
Attraverso il suo diario, venuto in possesso di Rushdi, voce narrante, emerge l’intimità della giovane da lui amata 30 anni prima, e, insieme, la storia dei movimenti rivoluzionari del mondo arabo come pure il rilevante peso avuto dalle donne nella sua evoluzione politica e sociale.
Siamo a cavallo tra l’epoca di Nasser e gli anni immediatamente successivi alla guerra del Golfo.

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  • Anno 2005
  • Autore Sonallah Ibrahim

Nell’appartamento piccolo-borghese di un condominio del Cairo, Zhat vive una vita affollata di eventi piccoli e grandi, popolata di amiche, vicini di casa, negozianti del quartiere, le cui esistenze si intrecciano con la sua. Sullo sfondo della Storia – che, senza che lei se ne renda conto, determina la sua vita – Zhat, immersa nella quotidianità, amante dei pettegolezzi, preoccupata della spesa, è un personaggio pieno di colore e di ironia.

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