Ibrahim Nasrallah

Ibrahim Nasrallah, nato nel 1954 ad Amman in un campo profughi, alterna la scrittura poetica a quella in prosa. Dai lettori arabi è particolarmente apprezzata la sua poesia per la quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Due dei suoi romanzi sono stati tradotti in italiano: Febbre, Edizioni Lavoro, Roma 1999 e Dentro la notte, Ilisso, Nuoro 2004.

Specchi degli Angeli è una raccolta di poesie che Ibrahim Nasrallah concentra attorno ad un solo tema: una bambina ancora in culla, colpita a morte nel corso di un bombardamento, dialoga col suo angelo custode. Qui la figura dell’angelo affonda nel mito dell’angelo protettore, il custode di ogni bambino delle credenze popolari. Il libro si frammenta in distacchi emotivi racchiusi nelle strofe, scansioni che si diramano soprattutto dai dialoghi dei due personaggi principali. Ma il racconto è affidato anche ad altri punti di vista: prendono la parola la madre o il padre e, come per una sorta di indicazione del passare delle generazioni, la “nonna”.

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