Giorgia DM
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Siamo a Brahmpur, nell'India settentrionale; è il 1951. La signora Rupa Mehra ha appena benedetto il matrimonio della figlia Savita e già sta pensando all'altra figlia, Lata, e al "buon partito" che sicuramente troverà anche per lei. Ma Lata ha deciso di opporsi all'usanza dei matrimoni concordati: vuole scegliere da sé l'uomo con cui dividere l'esistenza...

Viaggio dallo Xinjiang al Tibet.
Estate 1981. Terminato il corso annuale, Vikram Seth, studente indiano all'Università di Nanchino, decide di tentare un'impresa quasi impossibile per uno straniero in Cina: staccarsi dal gruppo di compagni in gita scolastica e viaggiare da solo.
Il suo obiettivo è ritornare a casa, a Delhi, per la via più bella e difficile: il Tibet.

Ritorna il vento affascinante e misterioso dell’India antica in questa raccolta di racconti lunghi, legati alla tradizione filosofica hindu che individua i quattro fini dell’uomo: Dharma, Sakti, Kama, Artha (Legge, Forza, Desiderio, Profitto).
Ogni fine è incarnato in un protagonista: il generale Jago, Antia, la giovane hostess Sheila, l’ispettore Sartaj, l’esperto di computer. A dare un senso compiuto ecco il racconto finale, Santi o della pace: il fine ultimo dell’uomo è il raggiungimento della serenità “l’eliminazione di qualsiasi perturbamento” che si ottiene solo in età avanzata, come avviene all’anziano Shiv Subramaniam.

Seguendo le regole della reincarnazione lo spirito di Parasher è rinato nel corpo di una scimmia.
Ma quando la scimmia sta per morire, Yama, signore della Morte, compare per punirlo della sua inadeguatezza a vivere il proprio dharma di scimmia.
Ma proprio quando Parasher sta per abbandonarsi alla morte viene trovata una soluzione per la salvezza dell’anima di poeta della scimmia-uomo moribonda: il poeta dovrà tenere viva l’attenzione dei suoi compagni raccontando storie affascinanti per almeno due ore al giorno.
Da qui ha inizio una sorta di moderna versione de Le Mille e una notte in cui si susseguono le mille storie dell’India - reali e fantastiche, liriche ed epiche.

Mi piacerebbe scrivere un romanzo che non sia come un romanzo.....ma come una breve enciclopedia, un testo in cui puoi aprire una pagina a caso e leggere....e ogni brano aggiunge un elemento alla conoscenza del lettore.
E' giunto il tempo del lettore onniscente.
Priscilla, la protagonista del romanzo, troverà in India elementi che cambieranno il suo destino.

Ramchand, rimasto orfano da bambino di entrambi i genitori viene affidato a degli zii che, oltre a impossessarsi della modesta eredità, si occupano distrattamente di lui.
Quando compie quindici anni, lo affidano al proprietario di un grande negozio di sari dove trascorre dieci anni lavorando.
Un giorno va a casa di una delle famiglie più ricche della città per mostrare i sari più preziosi. Il giorno successivo, gli viene affidato il compito di cercare un impiegato assente.
Così viene a contatto con la vita dei quartieri più poveri della città e con la moglie del collega, preda dell'alcol.
Queste due piccole, ma improvvise circostanze lo porteranno a interessarsi del mondo che lo circonda...

Sriram, ingenuo sognatore, abituato alla tranquilla vita della sua casa, si innamora di Bharati, figlia adottiva di Gandhi e sua fedele seguace, e decide così di convertirsi alla causa del Mahatma e di seguire la ragazza in missione nei piccoli villaggi dell'India. Attraverso la storia d'amore, lo scrittore segue l'evolversi degli eventi che hanno segnato l'indipendenza dell'India, raccontando al tempo stesso un periodo di storia e la figura di Gandhi.

Narra la storia di un indiano di trent'anni che esercita con amore e dedizione il suo mestiere di pittore di insegne in un piccolo paese immaginario del sud dell'India. Raman è un razionale e significativi sono i suoi scontri morbidi con le credenze religiose e superstiziose dell'India e su tutti quelle della sua amata, ma se ne accorge in ritardo, zia.
La sua vita viene stravolta dall'incontro seguito dall'inevitabile innamoramento con una giovane ragazza indiana, decisa ribelle verso le abitudini indiane nei confronti della donna, che esercita con passione e estremo rigore la sua funzione ufficiale di incaricato dal Governo per convincere la popolazione ad affrontare il problema della pianificazione familiare.

Nella città immaginaria di Malgudi le giornate del pittore di insegne sono tutte uguali.
L’arrivo della bellissima Daisy, funzionario del centro di pianificazione familiare, ne sconvolge l’equilibrio.

Sfondo e centro vitale dell’ultimo romanzo di Narayan, come già nelle opere precedenti, è l’immaginaria cittadina di Malgudi.
Da questo microcosmo perfetto, illusoria ricostruzione dell’amata Mysore, lo scrittore indiano sembra non volersi allontanare mai.
Questa volta al centro della vicenda c’è un aspirante editore, Srinivas, che decide di rompere con la ragnatela di abitudini e certezze che ingabbiano la sua esistenza per ricominciare da capo: così abbandona moglie, figlio e città per fondare un nuovo giornale, che realizzerà grazie all’aiuto del tipografo Sampath. E sarà questo strano personaggio a introdurlo nel chiassoso ed emozionante mondo del cinema e a trasformare Malgudi in una nuova Hollywood, popolata di registi, produttori, scenografi, attrici.

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