Giorgia DM
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Dalla scoperta delle Mille e una notte, il mondo esotico di un millenario oriente in cui si mescolano tradizioni indiane, persiane e arabe, con i suoi scià e visir, eremiti e bramini, fanciulle belle come la luna e mariti gelosi, servi infidi e improvvidi mercanti, animali parlanti a specchio di umani vizi e virtù, è per noi sinonimo di fiaba, parte inscindibile del nostro immaginario fantastico. È a questa stessa tradizione che appartiene Calila e Dimna, “uno dei sei o sette antichi libri persiani più importanti, la nostra prosa più bella”, dice Kader Abdolah che l’ha voluto rielaborare nel suo olandese icastico e poetico, per offrirlo in moderna versione, filtrata dalla sua sensibilità di scrittore esule, come un “antico gioiello” donato ai lettori occidentali.

Ismail, esule politico iraniano rifugiato in Olanda, riceve un giorno un misterioso taccuino, scritto in strani caratteri incomprensibili. È il quaderno che suo padre Aga Akbar, riparatore di tappeti sordomuto e analfabeta, portava sempre con sé. Peregrinando tra le montagne innevate al confine tra Iran e Urss, nei villaggi dove si tessevano tappeti volanti e i santi aspettavano il Messia leggendo libri in fondo ai pozzi, Aga Akbar registrava i suoi pensieri nell’unica scrittura che conosceva, i caratteri cuneiformi copiati da un’iscrizione rupestre. Ismail, che di suo padre era stato “la bocca e le orecchie”, si pone il compito di tradurlo, per perdonarsi di averlo abbandonato e riconciliarsi con il proprio destino.

Bolfazl è un esule iraniano che ha trovato rifugio in Olanda. Nonostante le difficoltà che deve affrontare in questa nuova esistenza, vive il suo stato di esule con grande forza d'animo, sensibilità, desiderio di comprendere e volontà di integrarsi. Nel suo cammino è aiutato dal vicino di casa René, un ex artista, sposato e con una figlia, che scopre di essere omosessuale. L'emarginazione cui è sottoposto René è identica a quella provata da Bolfazl.

Nella scuola, diretta da Davide Gasparini e Marta Di Benedetto, si balla Tango Salon e si insegna l’intimità e l’autenticità di questo stile, che rappresenta il tango che vive e si respira nelle milonghe di Buenos Aires e nel quale prevale soprattutto il sentimento. È uno stile molto personale che combina un abbraccio chiuso, caldo e confortevole con la sottilezza delle figure e con la qualità dei movimenti. A tutto ciò si aggiunge l’interpretazione musicale e l’eleganza del camminare. Nelle classi (livello principiante e intermedio) si cerca di risaltare l’essenza e la tradizione del tango nei suoi anni di splendore, con una visione giovane ed attuale.

cell. 335 571241 (Davide) – 338 3437018 (Marta)
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All’Auditorium Parco della Musica in viale Pietro De Coubertin, 30 per la prima volta si svolgerà un Japanese Music Fest, La tradizione infinita: una mostra d’arte multimediale, fino al 29 luglio, e una sulla calligrafia, dedicate interamente alla musica e alla cultura giapponese, con il patrocinio di Roma Capitale, Ambasciata del Giappone in Italia, Fondazione Italia Giappone e Fondazione Musica per Roma.

In attesa dell’apertura della mostra [S]oggetti migranti che si terrà al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” dal 20 settembre 2012 al 4 aprile 2013 e che concluderà il progetto europeo Réseau européen des Associations de Diasporas & Musées d’Ethnographie [READ-ME 2], la sezione etnografica del Museo Pigorini, l’Associazione Amici del Museo Pigorini, Espera srl e Art.ura Onlus propongono nel mese di luglio una mini rassegna di cortometraggi sui temi della migrazione per inaugurare una serie di attività che avranno luogo nel periodo di svolgimento della mostra.

Caravan Edizioni è una casa editrice cooperativa indipendente che si occupa di viaggio e di migrazioni, di movimento e di confini, intesi come luoghi geografici e letterari d’incontro e confronto, di modi nuovi di raccontare storie di ieri e di oggi. Nasce dalla voglia di quattro giovani appassionate, insieme con alcuni amici e sostenitori, di fare editoria a modo loro, leggero, come vorrebbe Calvino, e proprio per questo impegnato. Caravan Edizioni condivide l’impegno a favore dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico facendone una sua caratteristica imprescindibile, attraverso anche l’utilizzo esclusivo di carta riciclata certificata.
 

Parole per strada è un concorso letterario internazionale ad invito per racconti brevi, aperto a tutti i generi e a tutte le forme della narrativa. È possibile partecipare con un racconto breve, inedito, della lunghezza massima di 1500 (millecinquecento) battute, spazi compresi. Gli elaborati potranno essere redatti in qualsiasi lingua e/o dialetto nonché con qualsiasi carattere (caratteri non latini compresi), purché con traduzione a fronte in lingua italiana. Il tema previsto per l’edizione 2012 è: Camminando con... Gli elaborati, in formato elettronico Word compatibile, dovranno tassativamente pervenire quali allegati e-mail entro il 30 settembre 2012 all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sixtysixth and second, casa editrice con sede a Roma, è il nuovo indirizzo dell’editoria indipendente.
66thand2nd è l’incrocio tra la Sessantaseiesima Strada e la Seconda Avenue a New York (Sixtysixthandsecond, appunto), dunque una strada e un luogo di passaggio, come suggerisce il marchio ispirato alla segnaletica delle autostrade americane.

La notte dura un secolo a Cotonou. A caccia dell’assassino di una squillo d’alto bordo e di una valigetta piena di polvere d’angelo ci sono, per scopi diversi, il commissario Santos e l’ispettore Kakanakou; Smaïn detto l’Arabo, un faccendiere arricchitosi chissà come; l’agente di sicurezza Sdk e due femme fatale puttane di professione.

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