Giorgia DM
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L’Associazione Culturale Aniwe/Per Tutti, promuove il laboratorio Teatrale per italiani e stranieri per la messa in scena dello spettacolo Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio. Il progetto parte con la ricerca di italiani e stranieri di diverse etnie, interessati a partecipare allo spettacolo teatrale. Il laboratorio sarà completamente gratuito e si farà presso le Officine Culturali Insensinverso, in via Vaiano 7 (Magliana- Roma). Le lezioni avranno inizio martedì 11 gennaio; le iscrizioni sono aperte fino a metà febbraio.

Il meltèmi è il vento secco che proviene dal nord-nordest del Mar Egeo, a volte anche dal nordovest. E' un vento piacevole, che rinfresca le calde giornate in un appuntamento estivo, immancabilmente, ogni anno. Per questo si chiama anche etesio, cioè annuale. Forte quanto basta, il meltèmi modera il caldo e ti lascia vivere l'estate ma può anche diventare imprevedibile e allora supera i limiti e scatena incendi sulla terra e burrasche in mare. L'autrice ha scritto molti di questi versi in contemplazione prolungata nel tempo, anche a distanza di anni. Altri versi, invece, sono fuggiti e si sono insediati clandestinamente sulla carta, impulsivi e incontrollabili, approfittando della burrasca.

Quali sono, oggi, le aspirazioni e i disagi quotidiani di chi indossa la pelle nera in Italia? Come vivono i nuovi italiani neri, figli di coppie miste, o adottati, o nati da genitori africani residenti da decenni nel nostro Paese? E soprattutto, esiste un problema razzismo in Italia? Come va concepita la nozione di cittadinanza nella nostra società, destinata a essere sempre più multietnica? Mescolando sapientemente l’inchiesta giornalistica con la finzione narrativa, il piano del presente e del passato, Noi italiani neri si muove tra i campi di calcio – infestati dal razzismo degli ultrà, in Italia, Francia e Inghilterra, a volte con la connivenza di certa politica – e i campi di battaglia della seconda guerra mondiale, raccontando il sacrificio di migliaia di soldati neri che combatterono contro le armate hitleriane, contribuirono alla vittoria ma non poterono, per il razzismo dei vertici militari americani, partecipare alla parata per la liberazione di Parigi e furono dimenticati dalla storiografia europea. 

via Paolina 2
cell 333 3134385
orario: aperto tutti giorni dalle 9 alle 19
www.arabismo.org
Portale italiano sulla cultura arabo-islamica dedicato a ricercatori, studenti, arabisti, giornalisti o semplici curiosi.

Nel X Municipio di Roma lunedì 15 novembre, all'interno dell'istituto superiore Carlo Moneta, succursale della Jean Piaget, apre la biblioteca Interculturale dell’Associazione Cittadini del Mondo che mette a disposizione di tutti i cittadini non solo testi in italiano, francese e inglese ma anche in somalo, tigrino, amarico, farsi, cinese, russo, polacco, romeno, hurdu, ecc. Ad essere dati in prestito non saranno solo libri ma anche materiale audiovisivo e multimediale, come film, documentari e strumenti didattici.
Inoltre al fine di favorire l’interscambio, la conoscenza reciproca e l’inclusione delle comunità straniere nella vita sociale e culturale del quartiere, verranno organizzate diverse iniziative quali cineforum, seminari, laboratori e cene sociali.

In occasione della campagna Ottobre piovono libri dedicata all'Unità d'Italia, giovedì 21 ottobre 2010 presso il BiblioCaffè Letterario in via Ostiense, 95 si è tenuto l'evento Identità in movimento. Le voci dei “nuovi” italiani con letture, proiezioni e spettacolo di danza africana.

Come raccontare l'orrore, la follia omicida che si è impossessata del Rwanda tra l'aprile e il luglio del 1994? Questo romanzo, che è tra le prime opere letterarie sul genocidio più sanguinario della fine del ventesimo secolo, si costruisce intorno a tale sfida. La narrazione ripercorre in uno stile volutamente scarno la storia personale di due amici d'infanzia, Jessica e Cornelius, e accoglie le tante voci dei protagonisti del conflitto:

Nel 1986 quando il padre, uno dei maggiori uomini politici della Somalia contemporanea, era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato il suo paese salvandosi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto Mogadiscio e tutta la nazione. In Fra-intendimenti l’autrice ci racconta gli spari che annunciano la guerra civile, le riunioni dei saggi sotto le querce, il profumo di zenzero e cardamomo in una tazza di tè, i soldati bambini in pantaloni kaki, armati per uccidere e razziare.

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