Giorgia DM
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Resterà allestita fino al 30 aprile presso la Galleria Horti Lamiani in via Giolitti, 163 la mostra organizzata dall’associazione Cartastraccia in collaborazione con Alefba e con l'Istituto Culturale dell'Iran, doppia personale di Hassan Vahedi e Seyed Mojtaba Vahedi

Lunedì 8 aprile 2019 dalle ore 10.30 alle 13.30, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze politiche, in via G. Chiabrera 199, è previsto l'incontro Memoria e testimonianza a 25 anni dai tragici 100 giorni del genocidio dei Tutsi del Rwanda. Introduce Michela Fusaschi, docente di Antropologia culturale, Università Roma Tre e Honorine Mujyambere presenta l’Associazione IBUKA-memoria e giustizia Italia di cui è Presidente. A seguire proiezione del documentario Imperdonabile del regista e produttore Giosué Petrone.

Un'inchiesta all'interno della nuova diaspora egiziana, composta dagli esuli di ultimissima generazione. Giornalisti, sindacalisti, artisti, medici, poeti, politici e attivisti per i diritti umani scappati dal loro Paese quando, dopo íl golpe dell'estate del 2013, i militari sono tornati al potere.

Nel 2011, poco dopo l'inizio della primavera araba, Alia Malek torna in Siria, il paese d'origine dei suoi genitori, che l'avevano lasciato prima che lei nascesse per trasferirsi in America e sfuggire così al regime di Assad. Nonostante le rivolte e la repressione, si respira ancora un clima di speranza, l'illusione di un cambiamento, tanto che Alia decide di restaurare la casa della nonna e restituirla al suo antico splendore. Questo libro è un tuffo nel passato, reso necessario non solo dalle emozioni personali, ma dal desiderio di raccontare a chi non sa - e sono moltissimi - che cos'è davvero la Siria e quali sono stati i passaggi fondamentali della sua storia nazionale più recente.

Domenica 31 marzo 2019 alle 18 in via di Santa Cecilia, 1/a, GRIOT ospita una doppia presentazione sull’esilio e il ritorno, la rivoluzione e la storia in Egitto e Siria. Azzurra Meringolo Scarfoglio, autrice di Fuga dall’Egitto (Infinito edizioni) e Alia Malek, autrice de Il paese che era la nostra casa (Enrico Damiani editore) dialogano con Francesca Gnetti, giornalista di Internazionale.  

Molti sono i modi in cui possiamo declinare la parola “esilio”. Esilio è essere costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa, i luoghi cari e gli affetti, le tradizioni, la lingua; esilio è il confino, la perdita delle libertà personali; esilio è la lontananza da un luogo amato e rimpianto, la perdita di una persona cara, la sua assenza, la separazione; la rinuncia a qualcosa a cui si teneva, a uno stato di grazia, che si è dovuto abbandonare, a una parte di noi che non ci appartiene più; esilio è il distacco, l’allontanamento da una società, da un mondo nel quale non ci si riconosce più. Esilio è tagliare con la propria storia, con il proprio passato. Esilio è guardarsi dentro, scoprire la propria fragilità e, a volte, trasformarla in forza.

Raccolta poetica. Leggere, rileggere i versi di Cheikh Tidiane Gaye porta a riflettere sulla condizione di profonda ingiustizia che si vive perché la realtà è ancora tutta infestata di razzismo, di pregiudizio; né la storia ha ancora portato al pieno riscatto di tutte quelle popolazioni che per secoli sono state sottomesse, depauperate, deprivate della loro ricchezza. (Dalla prefazione di Raffaele Taddeo).

Sabato 30 marzo 2019 alle 18.30 in via di Santa Cecilia, 1/a, GRIOT ospita un aperitivo in sostegno di H4O – Help For Optimism e delle sue attività in Madagascar. Per la partecipazione è richiesta la prenotazione e un contributo di almeno 20 euro.

Giovedì 4 aprile 2019 dalle ore 17.30 alle 19 la Biblioteca Nelson Mandela in via La Spezia, 21 invita alla presentazione dell'antologia poetica Molti nomi ha l'esilio, a cura di Anna Fresu, Kanaga Edizioni. Intervengono Anna Fresu e Cheikh Tidiane Gaye e i poeti Jorge Canifa Alves, Paola Caramadre, Renato Casolaro, Lucia Cupertino, Claudio Maioli. Dodici poeti, diversi per età, formazione, origine, percorso lavorativo e letterario, declinano i molti nomi della parola “esilio” secondo la propria sensibilità ed esperienza.

Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 18 presso la Sala Zavattini Fondazione Aamod in via Ostiense 106 è prevista la Proiezione del film La memoria del condor di Emanuela Tomassetti. Saranno presenti il presidente dell’AAMOD Vincenzo Maria Vita, la regista Emanuela Tomassetti, la giornalista Nadia Angelucci, l’avvocato Arturo Salerni e Amedeo Ciaccheri, presidente VIII municipio.Ingresso libero fino ad esaurimento posti.Si consiglia la prenotazione scrivendo all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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