Alberto Savioli

Alberto Savioli dal 1997 ha lavorato come archeologo in Siria, divenendo un esperto di tribù beduine, poi in Libano, Turchia, Iraq, Arabia Saudita. Dal 2012 è impegnato con l’Università di Udine nel Progetto Archeologico Terra di Ninive nel Kurdistan Iracheno. In “Allah, la Siria, Bashar e basta?” Savioli racconta la sua esperienza ventennale in Siria scavando nei ricordi precedenti alla guerra civile, quando il paese era considerato uno dei più avanzati del Medioriente. Questo scavare, messo in relazione con il presente, tira fuori tutte le contraddizioni del passato che non appare più così idilliaco come viene raccontato dal regime. Nel libro di Savioli si intrecciano esperienze, ricordi, conoscenza e molto amore per un paese del quale l’autore ha vissuto in prima persona la distruzione e per il quale si è schierato senza timore, scegliendo chi chiedeva democrazia cambiamento e libertà. Dal 2011, infatti, Savioli ha partecipato alle vicende della rivolta siriana, collaborando con la redazione del sito SiriaLibano, con il sito Q Code Magazine e con la rivista di geopolitica Limes. Le vicende politiche del Medio Oriente lo hanno portato ad assistere ad eventi epocali: nel 2014 mentre si trova a nord di Mosul (Iraq), assiste all’avanzata dello Stato islamico e all’attacco contro le comunità yezide dell’area.
 

Il racconto inizia nel 1997, primo dei 14 anni di vita siriana dell’autore. Il lettore viaggia di tenda in tenda nelle più remote aree del paese, entra a stretto contatto con le storie dei diversi gruppi tribali che rappresentano una chiave di lettura necessaria su cui tesse la storia passata e recente della Siria. I racconti di vita a Damasco, Aleppo, Homs, Dayr al-Zawr, Raqqa o Palmira, città nelle quali l’autore ritorna dai suoi viaggi tra le tribù, ampliano l’intento divulgativo e ci consentono di addentrare nei ricordi, quali la caccia al falco assieme a un anziano beduino o la partecipazione ad un matrimonio tribale.

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