Venerdì 20 dicembre 2019 dalle ore 19 alle 21 presso la Libreria GRIOT in via di Santa Cecilia 1/A è prevista la presentazione del libro E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana di Espérance Hakuzwimana Ripanti.

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Mercoledì 18 dicembre 2019 alle ore 19,30 presso Sparwasser in Via del Pigneto 215, è prevista la presentazione del nuovo libro Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo (Arcana, 2019) del blogger e critico musicale Luca D'Ambrosio.

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Domenica 26 gennaio 2020, alle 18, in via di Santa Cecilia, 1/a GRIOT ospita la presentazione del libro Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo di Luca D’Ambrosio, pubblicato da Arcana Edizioni. Partecipa l’autore.

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Sabato 11 gennaio 2020 alle 18, in via di Santa Cecilia, 1/a GRIOT ospita la presentazione del libro Djibril Diop Mambéty o il viaggio della iena a cura di Simona Cella e Cinzia Quadrati. A dialogare con le curatrici ci sarà il critico cinematografico Roberto Silvestri.

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Venerdì 21 febbraio 2020 presso il Teatro scuola Di Donato in via Nino Bixio, 89 è prevista la presentazione del libro E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana di Esperance Hakuzwimana Ripanti. Intervengono l'autrice e la scrittrice Giulia Caminito.

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Che cosa conoscono i bambini italiani dei loro compagni albanesi? Che cosa i bambini albanesi conservano della loro terra, quale memoria hanno della loro infanzia?
Queste sono le domande proposte agli scolari di alcune scuole elementari e medie della provincia di Bari.
Il libro, con testo a fronte e una scheda sulla struttura della lingua albanese, costituisce un efficace strumento didattico per agevolare la conoscenza e il confronto con la cultura albanese.
I testi e i disegni del libro sono degli alunni stessi.

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In questa raccolta di racconti e poesie, curata da Ingrid Stratti e Lorenzo Dugulin, autori migranti ed autoctoni si confrontano sul tema dell’amore nel tentativo di rimuovere i tabù e i pregiudizi che circondano le coppie miste.
Negli ultimi anni la società italiana ha subito numerosi cambiamenti non solo sul piano economico ma anche e soprattutto sul piano sociale. Se del riconoscimento delle coppie di fatto si dibatte, l’esistenza delle "coppie miste" passa sotto silenzio a causa di un razzismo latente che impedisce a tutti noi di sentirci noi stessi nell’esprimere sentimenti affettivi nei confronti di qualcuno che viene considerato "altro"/"estraneo" o "straniero".

Pubblicato in Autori vari - AA.VV.

Rogers, pubblicato in madrepatria nel 2007 è il suo secondo romanzo di successo. Partendo dall’album The Wall dei Pink Floyd, l’autore ha creato un’opera che si colloca nel reale metropolitano contemporaneo, pur mantenendo legami con elementi leggendari e fiabeschi.
Storie, desideri visioni causate dal consumo di hashish e alcol catapultano il lettore in luoghi irreali e in situazioni fantastiche. Il muro, the wall rappresenta l’incomunicabilità, l’alienazione, la follia.

Pubblicato in Ahmed Nàgi

In questo libro ci sono le voci e le storie di persone che vivono in mezzo ad un feroce conflitto tra disperazione, sorprendente resilienza e voglia di guardare al futuro. In Afghanistan la guerra non è finita dopo il ritiro del grosso delle truppe occidentali nel 2014, come invece il grande pubblico è spinto a credere dal silenzio dei media e della politica. Nonostante i miliardi spesi e le vite sacrificate dall'Occidente (Italia compresa) per un conflitto più lungo della Seconda guerra mondiale, l'Afghanistan è nel caos: il numero di vittime civili ha raggiunto il suo massimo storico, la produzione di oppio non è mai stata così alta, il corrotto governo "democratico" controlla solo metà del territorio, gli americani sono pronti a riconsegnare il Paese ai talebani; gli afghani sono pronti ad una nuova grande fuga verso l'estero. 

Pubblicato in Nico Piro

"Siamo tutti razzisti?" Ebbene sì. Possiamo negarlo, dominare i nostri impulsi, razionalizzare le nostre convinzioni, superare i nostri pregiudizi, ma nel più recondito recesso della nostra mente, possiamo scoprirci razzisti. Ritorna, e spesso neppure ce ne accorgiamo, il nostro ancestrale timore verso l’altro, il diverso, il nuovo. È un meccanismo di autodifesa, di pura conservazione, presente anche in chi si definisce non razzista. "Ma allora dal razzismo si può guarire?" Sì, ma prima bisogna ammettere di esserne affetti.

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