Questa è una raccolta di quattordici racconti tradotti dal persiano da Leila Karami che li ha selezionati in seguito alla lettura delle opere maggiori delle scrittrici più insigni dell'Iran. Alba De Cespedes, Grazia Deledda e Natalia Ginzburg sono le scrittrici italiane che più influenzano il panorama letterario contemporaneo delle scrittrici iraniane. Queste sanno adattare alla propria cultura ciò che hanno imparato dalle loro maestre, facendo emergere un vissuto, quello delle donne, assai trasversale. Ciascun racconto offre uno spaccato della realtà iraniana, rappresentata dall’odierna metropoli dell’antico paese, vuoi sociale vuoi politico, con puntuale attenzione alla condizione femminile, e ogni racconto propone una fisionomia particolare.

Pubblicato in AA.VV

Il romanzo è la saga famigliare dei Suleyman, una famiglia di ricchi commercianti ebrei di Teheran costretta a emigrare in America dopo la rivoluzione khomeinista. È soprattutto la storia di una incredibile persecuzione della famiglia da parte di una donna, la Strega nera, decisa a far riconoscere il proprio figlio bastardo come erede del ricco patrimonio dei Suleyman. La Strega nera appare improvvisamente un giorno nella villa dei Suleyman proveniente dai sobborghi più miseri di Teheran e sostiene che il suo bambino è frutto della sua relazione con il primogenito dei Suleyman, Raphael, un uomo con problemi di salute mentale.

Pubblicato in Gina B.Nahai

Nel complesso decennio che precede l'avvento del regime degli ayatollah, l'Iran si presenta come un paese lacerato tra numerose identità in conflitto. La stessa Yaas, la dodicenne protagonista di questo romanzo, è nata in una famiglia che testimonia di questa affascinante ma pericolosa precarietà: figlia di un padre ebreo eppure integrato nell'elite musulmana di Teheran, Yaas si fa voce narrante per raccontare la difficile esistenza di sua madre Bahar, da giovane sposa innamorata a moglie di un marito adultero e distante, libero di disporre di sé in un mondo che di giorno in giorno restringe invece sempre più gli spazi consentiti alle donne, specialmente di religione non islamica.

Pubblicato in Gina B.Nahai

Via della Rivoluzione è una strada ma anche il simbolo, legato a un momento storico ben preciso, della tensione verso il cambiamento di una società complessa che vive sospesa nel perenne contrasto tra spinta modernizzatrice e conservazione della tradizione. Con una prosa essenziale e incisiva, l’autore propone una riflessione sconvolgente sulla condizione della società iraniana che appare multiforme e amaramente inerme di fronte alla sopraffazione degli apparati di potere.

Pubblicato in Amir Hassan Cheheltan

Tre giovani donne, la cui amicizia è nata nelle aule della facoltà di ingegneria dell’Università di Tehran, si confrontano, sulla soglia dei trent’anni, con scelte importanti dalle quali dipenderà il loro destino futuro.
Leila cerca disperatamente di ritrovare il suo posto nel mondo dopo che ha deciso di non seguire il marito all’estero per proseguire gli studi. Incapace di rassegnarsi alla fine di quello che era stato un grande amore e un matrimonio felice, cerca conforto nel lavoro in un giornale che le mutate condizioni politiche costringeranno di lì a poco a chiudere.

Pubblicato in Nasim Marashi

Quando Tehran si sveglia minacciata da un imminente terremoto, tutti cercano di darsela a gambe. O quasi. Per la giovane Shadi l’unica priorità sembra essere la scorta di oppio sul punto di finire. E poi c’è Ashkan, che con un sms l’avverte di aver tentato per l’ennesima volta il suicidio. C’è nonna Moluk, che ha l’Alzheimer, ha trafugato i vestiti militari di suo nipote Arash e non si sa dove si sia cacciata. Tra gli strilli della madre e le intimazioni del fratello, Shadi sgattaiola fuori casa per correre da Ashkan e, soprattutto, cercare gli amici spacciatori. Ma la città si è messa a ballare la danza del ventre e la giornata le riserverà molto altro.

Pubblicato in Mahsa Mohebali

Elham è l’avvenente segretaria di un uomo d’affari della Repubblica Islamica. È abituata a essere compiacente e carina, a venire considerata solo per il suo aspetto e a ricevere ordini, anche da se stessa. Ma quando il capo le rivela che suo padre, di cui si sono perse le tracce da venticinque anni, è vivo e abita in Svezia, la maschera da bambola crolla e riaffiora la bambina cresciuta in un covo di comunisti durante gli anni della rivoluzione. È stata lei a denunciare la famiglia con le foto che i pasdaran avevano trovato nel suo quaderno? O qualcuno si è servito di lei per far saltare la copertura dei genitori e porre fine alla lotta politica che li stava portando alla rovina?

Pubblicato in Mahsa Mohebali

Giovedì 7 luglio 2016 presso l'Accademia Filarmonica Romana, in via Flaminia 118, alle ore 18.30 si terrà la nuova edizione della giornata dedicata all'arte e alla cultura iraniana nell'ambito del festival estivo dell'Accademia, con la collaborazione dell'Associazione culturale Alefba, la fondazione Neuhaus e il comitato per un centro interculturale a Roma.

Pubblicato in Iran

Lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 18.30 presso la Libreria Coreander in piazza di San Giovanni in Laterano, 62 e martedì 24 ottobre alle ore 18.30 presso l'Unione delle Donne in Italia (UDI) in via della Penitenza, 3 Nasim Marashi, giovane autrice iraniana, presenterà il suo nuovo romanzo L'autunno è l'ultima stagione dell'anno, edito da Ponte33.

Pubblicato in Iran

Martedì 14 novembre 2017 dalle ore 19 alle ore 22 Tuba Bazar, via del Pigneto, 39a, Roma, presentazione Anche questa è Teheran, credetemi! (Schena Editore). L'autrice Leila Karami dialogherà insieme a Marisa Paolucci (scrittrice e giornalista "Nigrizia") e Marina Forti (scrittrice e giornalista "Internazionale"). Questa è una raccolta di quattordici racconti tradotti dal persiano da Leila Karami che li ha selezionati in seguito alla lettura delle opere maggiori delle scrittrici più insigni dell'Iran.

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