Ahmet Hamdi Tanpinar

Ahmet Hamdi Tanpinar nasce a Istanbul nel 1901, figlio di un giudice. Sua madre muore quando lui ha tredici anni. Nel 1923 si laurea in lettere e inizia a insegnare nelle scuole di varie città finché nel 1939 entra all'università di Istanbul per insegnare Letteratura turca moderna e contemporanea. Nel 1942 diventa membro dell'Assemblea nazionale turca; rimane parlamentare fino al 1946 e in questo periodo pubblica il suo primo libro di racconti. Dal 1946 al 1948 ha l'incarico di ispettore per il ministero della Pubblica Istruzione, poi torna all'università di Istanbul e da quel momento l'insegnamento accademico sarà la sua unica occupazione oltre alla scrittura. Nel 1949 pubblica il suo primo romanzo, Huzur (Quiete), pubblicato da Einaudi nel 2017, che gli dà grande fama. Nel 1953 passa sei mesi all'estero soggiornando in vari paesi d'Europa, tra i quali l'Italia. Nel 1955 pubblica un altro libro di racconti e nel 1961 il suo primo libro di poesia. Muore a Istanbul nel 1962 per un infarto poco dopo aver completato il suo capolavoro, L'Istituto per la Regolazione degli Orologi (pubblicato da Einaudi nel 2014). Postumi escono altri tre suoi romanzi e vari volumi di saggi.

L'Istituto per la Regolazione degli Orologi, come tutti i grandi romanzi, è un libro che contiene un mondo. E lo si può percorrere in direzioni diverse trovando sempre qualcosa di nuovo. Intanto è il piú bel libro su Istanbul, raccontata dal primo Novecento durante l'Impero Ottomano, con il fascino dei grandi e antichi palazzi abitati da personaggi quantomeno stravaganti, fino alla modernizzazione degli anni Quaranta e Cinquanta. Poi è una satira degli «enti inutili», della burocrazia metafisica, della cialtroneria indissolubilmente intrecciata alla grande saggezza.

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Ambientato nel 1939 a Istanbul, nell'imminenza di un nuovo conflitto mondiale, Serenità è la storia di un gruppo di personaggi alla ricerca di un'identità, individuale e collettiva, in un mondo fortemente in bilico fra tradizione e modernizzazione, fra Oriente e Occidente, fra un passato di splendori e le ansie per un futuro incerto. Soprattutto è la storia di Mümtaz, giovane intellettuale che si rifugia nella letteratura e nella musica di un tempo che sta scomparendo; l'incontro con l'affascinante e complicata Nuran lo porterà invece a vivere una rinascita sensuale e mentale.

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