Antonio Melis

Antonio Melis è professore ordinario di Lingue e Letterature Ispano-Americane presso l’Università di Siena dove, insieme a Luciano Giannelli e Massimo Squillacciotti, tiene l’insegnamento di Civiltà indigene d’America.
Tra i suoi lavori figurano numerosi saggi, in prevalenza dedicati all’area andina.
Ha tradotto e introdotto, tra l’altro, opere di José Martí, José Carlos Mariátegui, Ernesto Cardenal, José María Arguedas, Federico García Lorca.
Ha partecipato a convegni e tenuto corsi universitari in numerosi Paesi europei e latinoamericani e negli Stati Uniti.
Ha fatto parte delle giurie di numerosi premi letterari, tra i quali il Premio “Casa de las Américas” e il Premio “Juan Rulfo”.
Nel 1986 è stato nominato professore onorario dell’Università di Nacional Mayor San Marcos di Lima.
È da poco uscita, la raccolta di romanzi sull’America Latina di Alberto Manzi, educatore, maestro elementare, noto al grande pubblico come presentatore, per la RAI, del programma televisivo "Non è mai troppo tardi".
Il volume, a cura di Antonio Melis, raccoglie tre romanzi sull’America Latina, Paese in cui Manzi ha viaggiato per trent’anni.
Fra il 1956 e il 1984 Alberto Manzi trascorse, quasi, ogni anno, lunghi periodi in Sud America: "Sono stato spesso in Sud America – ricordava egli stesso nella sua ultima intervista. – Vi andai per la prima volta nel 1955 e ’56 per studiare un tipo di formiche nella foresta amazzonica, ma scoprii altre cose che per me valevano molto di più. C'erano i contadini che non potevano iscriversi ai sindacati, perché non sapevano leggere e scrivere e nessuno glielo insegnava; chi cercava di farlo rischiava di essere picchiato e imprigionato, oppure ucciso. Siccome si trattava di una cosa proibita, mi attirò; così io andavo ogni anno… Poi cominciarono ad accusarmi di essere guevarista, oppure marxista o un qualunque accidente che finiva in “ista”... Alcuni stati non mi davano più il visto: non ero una persona gradita…".
Questa trilogia è il frutto letterario di questa lunga esperienza.
I tre romanzi, scritti fra il 1974 ed il 1997, anno della morte dell’Autore, sono quì per la prima volta raccolti in un unico volume, in un’edizione che, oltre alle tre opere (La luna nelle baracche, El loco, E venne il sabato) raccoglie materiali inediti di grande importanza, come alcune parti di "E venne il sabato", frutto delle varie stesure, rimaste fino ad oggi inedite e brani del suo diario sud americano, anche questo fino ad oggi inedito.

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