Nato a Teheran nel 1947, Hassan Vahedi si è diplomato in pittura e scultura alla locale Accademia di belle arti. Ha partecipato insieme a letterati ed artisti del suo Paese al gruppo Talere Iran. Giunto in Italia alla fine del 1974, ha studiato pittura con Montanarini e Trotti e scultura con Fazzini e Greco all'Accademia di belle arti di Roma. Risiede e lavora a Roma, dove ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia ed all'estero.

 

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Leyla Vahedi è una giovane artista italo-iraniana. Sin da piccolissima sperimenta la pittura nello studio del padre pittore. Al liceo si dedica al collage e organizza mostre e laboratori nell'ambito della Giornata dell'arte studentesca. Laureata in filosofia, negli anni dell'università si avvicina alla pittura a olio e all'incisione. Ha studiato e continua a studiare incisione, anatomia artistica e disegno dal vero presso la Scuola di arti e mestieri S. Giacomo di Roma e in privato.

 

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Nasce a Mashad (Khorasan, Iran) nel 1955. Inizia a studiare lo Zarb nel 1980. Dal 1983 in poi incontra i Maestri K. Kalhor, R. Lotfi, H. Alizadeh, B. Kamkar e M. Aayan con i quali  comincia a perfezionare la tecnica, per completare poi la sua formazione con il grande musicista Nasser Farhângfar. Dal 1978 vive a Roma dove collabora con musicisti e compositori come Ennio Morricone, Giancarlo Schiaffini, Giorgio Battistelli, Angelo Branduardi, Mauro Pagani, Rita Marcotulli, Daniele Sepe, il duo Antonello Salis e Alessandro Satta e altri. Ha al suo attivo numerosissime incisioni discografiche e ha partecipato a svariati festival musicali e programmi radiotelevisivi.
Fa parte attiva dei gruppi: Giancarlo Schiaffini quintet, Mish Mash quartet, trio Alesini, Compagna Felix, Sarawan Tamburi d"Iran e Cadira, con collaborazioni che si muovono dalla musica persiana d’arte e popolare alla musica medievale e rinascimentale, fino alla musica contemporanea e sperimentale.

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Dopo l'11 settembre 2001 l'Iran è tornato alla ribalta come componente di quell'asse del male che l'amministrazione Bush ha deciso di combattere nella sua lotta al terrorismo internazionale.
Dopo il problema Saddam, molti credono che il prossimo obiettivo di politica estera sia il paese degli ayatollah, che d'altra parte è già da tempo sul libro nero di Washington.
Il libro ci aiuta a capire con un excursus storico le molteplici identità di questo paese e quale potrà essere il futuro dell'Iran che deve fare oggi i conti non solo con l'evolversi della situazione internazionale ma anche con le istanze interne di una gioventù disillusa.

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L’associazione si è adoperata sin dal suo nascere per il riconoscimento del genocidio armeno da parte del Parlamento Italiano, obiettivo raggiunto nel 2000, a seguito del lavoro svolto presso tutte le forze politiche e la promozione di diversi convegni per sensibilizzare l’opinione pubblica e parlamentare.
Zatik è impegnata in numerose attività, fra cui ricordiamo: commemorazione del genocidio armeno il 24 aprile di ciascun anno; appello al Parlamento Italiano per la tutela del patrimonio architettonico, artistico e religioso del popolo armeno; presentazione, in occasione di manifestazioni varie di pubblicazioni riguardanti l’Armenia; richiesta e ottenimento di apertura dell’Ambasciata Italiana a Yerevan; incontri con delegazioni armene in Italia; definizione di progetti di ricerca riguardanti la diaspora armena nei paesi dell’U.E.

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Si occupa di affiancare gli immigrati iraniani in una serie di questioni pratiche: oltre ad una prima accoglienza, l’associazione offre infatti consulenza per il reperimento dei documenti necessari, per la ricerca del lavoro, e per qualunque altra necessità quotidiana.

via Bruno Bruni, 111
tel 06 33250721
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L’associazione, nata nel 2008, si propone come obiettivo ultimo l’intergrazione della popolazione iraniana immigrata in Italia attraverso la creazione di un percorso di partecipazione e di confronto tra valori e culture diversi.
Attraverso la sua attività, l’associazione intende creare dei concreti spazi di colloquio e di reciproca conoscenza per promuovere una convivenza partecipata e basata sul valore dell’arricchimento reciproco. Organizzano varie attività culturali e un circolo di conversazione in lingua persiana presso la Biblioteca Rispoli, piazza Grazioli 4.

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Ad ottobre 2017 presso The Experience Exp Studio in via Assisi 117 riparte la Formazione in Danza persiana a Roma. La prima parte si terrà da ottobre a dicembre: 18 ore snodate in 3 mesi, la seconda parte da marzo a maggio 2018. L'intera formazione ha una durata di 36 ore e chi parteciperà alle 2 parti riceverà l'attestato di partecipazione, oltre a far parte del saggio finale di giugno. Saranno date anche informazioni di carattere generale, riguardanti la cultura, storia e letteratura mistica persiana, l'origine della danza legata ai culti mitraici pre-islamici e lo sviluppo della danza di corte connessa alle miniature persiane.

Inizia sabato 6 ottobre 2018 alla scuola San Lo', via Tiburtina Antica 5/b, un percorso di 4 appuntamenti dedicato alle Danze della Via della Seta, con l'insegnante Mandira Improta. In questo percorso si esploranoo 4 dei piu' importanti stili di danza legati alla Via della Seta: il persiano, l'afghano,l'uzbeko e le danze gypsy del Rajasthan. Ultimo incontro domenica 4 novembre.

Mercoledì 3 ottobre 2018 alle ore 17 alla Taberna persiana, in via Ostiense 36/h, si presenta il corso di tango del maestro iraniano Ali Namazi ed Eliana Montanari, fondatori della prima Scuola di tango argentino in Italia.    

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