Mirella Galletti

Professore a contratto di "Diritto delle comunità islamiche" all'Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha svolto attività seminariale presso le Università di Erbil e di Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno (1994). Si occupa di storia moderna e contemporanea del Vicino e Medio Oriente, con particolare interesse per il mondo curdo. E’ membro dell’Institut Kurde de Paris e del Reference-Group della Biblioteca curda di Stoccolma; collabora con le riviste Etudes Kurdes, Millenovecento e La Porta d’Oriente.
La strenua resistenza dei 32 milioni di curdi all’assimilazione, la loro emarginazione politica, sociale e culturale hanno determinato tensioni e contraccolpi di ampia portata nell’area in cui vivono, mostrando quanto sia limitativo relegare ad un ruolo di minoranza etnica un popolo transnazionale che dal punto di vista numerico è il quarto del Vicino e Medio Oriente, dopo arabi, persiani e turchi.
Probabilmente è l’etnia più numerosa che, a livello mondiale, non abbia ancora costituito un proprio stato. Un popolo che ha una unità etnica, culturale e sociale temprata nei millenni e che da oltre un secolo e mezzo con ricorrenti lotte e rivolte persegue il raggiungimento dell’unificazione politica o almeno il riconoscimento della sua specificità.
Il questo volume l’identità curda viene esaminata attraverso la quotidianità del millenario rito della cucina e delle tradizioni, anche letterarie, ad essa collegate.

Informazioni aggiuntive

  • Anno 2008
  • Autore Mirella Galletti

Il “problema curdo” costituisce un dilemma cruciale per la stabilità del Vicino e Medio Oriente. In tale questione si fondono e compenetrano tre problematiche attuali: il diritto all’esistenza, quello all’autodeterminazione del popolo curdo, la presenza dell’acqua e del petrolio nel Kurdistan. Le ragioni del rifiuto di Turchia, Iran, Iraq e Siria alle richieste di autonomia del popolo curdo sono soprattutto da ricercarsi nella ricchezza del sottosuolo del Kurdistan, struttura portante delle economie di questi Stati che riconoscendo la legittimità dei diritti dei curdi, vedrebbero inficiato e compromesso lo sfruttamento delle risorse petrolifere, minerarie e agricole, e perderebbero il monopolio mantenuto fino ad ora.
Non si può continuare a relegare oltre trenta milioni di curdi a un ruolo di eterna minoranza, quando rappresentano un popolo che dal punto di vista numerico è il quarto del Vicino e Medio Oriente, dopo arabi, persiani e turchi.
I curdi hanno un’unità etnica, culturale e sociale temprata nei millenni e da oltre un secolo e mezzo con ricorrenti lotte, rivolte e battaglie perseguono il raggiungimento dell’unificazione politica per entrare nel novero delle nazioni.
Questo libro ne racconta le vicende partendo dall’antichità per arrivare fino alla terza guerra del Golfo del 2003.

Informazioni aggiuntive

  • Anno 2004
  • Autore Mirella Galletti