Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
via Polinesia, 10 - Ostia Lido
tel. 06 5685482 fax 06 56038426
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.latendadeipopoli.it
piazza della Trasfigurazione, 1
tel./fax 06 5828707
www.equamenteroma.it
via degli Etruschi, 9
tel. 06 4453297
via Urbana, 107
tel. 06 4747874
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.bottegaengim.org
Il primo libro in Italia che si propone di spiegare i rapporti con l'Islàm agli adolescenti della scuola secondaria di primo grado.
Tutto questo mediante un viaggio nell'Islàm, quello del passato e quello del presente, fatto secondo i metodi dell'indagine giornalistica e della saggistica per ragazzi con testimonianze dirette, dati curiosità.
Ora che è diventato indispensabile comprendere con senso critico il fenomeno dell'immigrazione e rendere serena la convivenza con i vicini musulmani, Islàm da vicino è un testo indispensabile per l'educazione civica.
Un libro per la scuola dunque, ma anche un testo da leggere a casa con i propri genitori per cercare di capire più a fondo la realtà che ci circonda e i problemi di una società in continua trasformazione.
La mia richiesta è semplice, niente dell’altro mondo: un orecchino con la forma del continente africano.
La signora appare un po’ sconcertata. […] Ma la ciliegina sulla torta arriva quando esclama tutta occhi luccicanti: "Ma non possiamo lasciarla vuota quest’Africa. Mettiamoci un brillantino sulla capitale!" La capitale????? Allibita, guardo mia madre. Il mio sguardo sta dicendo: "Ma questa qui l’ha fatta la quinta elementare?" Delicatamente, premurosa di non offendere, osservo: "Be’, bisognerebbe decidere quale". E lei, in tutto candore: "Perché? Ce n’è più di una?" A questo punto i punti esclamativi sono sulle nostre teste.
Salaci, sferzanti, divertenti nonostante la punta d’amaro: così sono i ventidue brevi racconti che compongono il libro di Sabrina Brancato "Ancor ci si imbaRAZZA".
Un carosello di storie che raccontano episodi di ordinaria xenofobia, e ciò che sconcerta non è tanto la xenofobia quanto l’ordinarietà.
Sono infatti vicende di tutti i giorni, vissute con la massima disinvoltura da parte dei protagonisti, che spesso peccano, se non proprio di razzismo, di quell’impostazione culturale più subdola che è il preconcetto razzista.
La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia è avvenuto il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di sbarcare nel nostro paese, circa trecento clandestini di origine pakistana, indiana e tamil, muoiono per l'affondamento di una "carretta del mare" del tutto inadeguata a sopportare un tale carico. Il fatto passa quasi completamente sotto silenzio.
Ma nei mesi seguenti i pescatori di Portopalo di Capo Passero, che battevano quel tratto di mare, trovarono ogni giorno nelle proprie reti, insieme al pescato, corpi umani. L'avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Che fare allora di quei cadaveri? Tutti presero la stessa decisione.
I fantasmi di Portopalo è la ricostruzione di un'incredibile vicenda, la storia, raccontata in prima persona, di come Giovanni Maria Bellu sia riuscito a dimostrare che quel naufragio è davvero avvenuto e di come un intero paese abbia custodito per anni un atroce segreto.
È da poco uscita, la raccolta di romanzi sull’America Latina di Alberto Manzi, educatore, maestro elementare, noto al grande pubblico come presentatore, per la RAI, del programma televisivo "Non è mai troppo tardi".
Il volume, a cura di Antonio Melis, raccoglie tre romanzi sull’America Latina, Paese in cui Manzi ha viaggiato per trent’anni.
Fra il 1956 e il 1984 Alberto Manzi trascorse, quasi, ogni anno, lunghi periodi in Sud America: "Sono stato spesso in Sud America – ricordava egli stesso nella sua ultima intervista. – Vi andai per la prima volta nel 1955 e ’56 per studiare un tipo di formiche nella foresta amazzonica, ma scoprii altre cose che per me valevano molto di più. C'erano i contadini che non potevano iscriversi ai sindacati, perché non sapevano leggere e scrivere e nessuno glielo insegnava; chi cercava di farlo rischiava di essere picchiato e imprigionato, oppure ucciso. Siccome si trattava di una cosa proibita, mi attirò; così io andavo ogni anno… Poi cominciarono ad accusarmi di essere guevarista, oppure marxista o un qualunque accidente che finiva in “ista”... Alcuni stati non mi davano più il visto: non ero una persona gradita…".
Questa trilogia è il frutto letterario di questa lunga esperienza.
I tre romanzi, scritti fra il 1974 ed il 1997, anno della morte dell’Autore, sono quì per la prima volta raccolti in un unico volume, in un’edizione che, oltre alle tre opere (La luna nelle baracche, El loco, E venne il sabato) raccoglie materiali inediti di grande importanza, come alcune parti di "E venne il sabato", frutto delle varie stesure, rimaste fino ad oggi inedite e brani del suo diario sud americano, anche questo fino ad oggi inedito.
In tante parti del mondo, la pena di morte viene avvertita come una violazione della sacralità della vita e della dignità umana, che impoverisce e non difende le società che la applicano.
La battaglia contro la pena è un modo per difendersi dal rischio di abbassarsi allo stesso livello di coloro che hanno commesso gravi crimini contro la persona.
La maggioranza dei paesi africani, non applica tale pena.
Con una campagna “globale” come quella per una moratoria universale della pena di morte, l’Africa può dimostrare di non volere essere più terra di colpi di stato e di esecuzioni capitali; ma di essere capace di lanciare al mondo segnali di non-violenza.
Se in Africa si accenderà la luce della vita, anche attraverso l’abolizione della pena di morte, quella luce sarà come un segno di speranza, non solo per l’Africa, ma per tutto il mondo.
L'obiettivo di questo libro è quello di offrire informazioni di civiltà italiana in un contesto vivo e divertente in modo tale da suscitare interesse.
Diviso in unità didattiche in cui ciascuna contiene una serie di informazioni sull'Italia.
La novità sta nel fatto che gran parte delle informazioni sono presentate sotto forma di dialogo, uno per ogni regione italiana, più uno introduttivo.
Tali dialoghi vengono inseriti in situazioni della vita di ogni giorno e, a parte gli aspetti culturali, sono interessanti dal punto di vista linguistico e lessicale.
Pagina 10 di 95