Prendendo le mosse dai più lontani ricordi del suo gruppo familiare, tutta l'esistenza raccolta nelle cinque capanne del padre e delle sue quattro mogli, la storia personale del bambino finisce per incontrarsi e scontrarsi con quella di un Kenya scosso dai fermenti indipendentisti e dalla dura repressione del governo britannico. Il fascino della parola pervade tutto il libro, presagio del destino del protagonista: dai racconti collettivi del paese, in cui la consistenza storica del fatto si perde nella pluralità delle voci che lo compongono, alle storie raccontate in famiglia "con il riflesso delle fiamme che danzava sui volti", dall'incontro con la parola scritta, grazie a un'inseparabile Vangelo prima e alla biblioteca di un insegnante poi, alla fallace linearità della propaganda coloniale che occupa ogni spazio pubblico.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

I quattro testi che compongono Decolonizzare la mente, pubblicati in inglese alla metà degli anni Ottanta, sono a buon diritto tra gli scritti più famosi di Ngugi, la summa di un pensiero che si è andato formando con anni di studio e con dolorose esperienze vissute in prima persona: in particolare la scelta di scrivere una pièce di critica al potere nella sua lingua madre, il gikuyu, in modo che potesse essere capita da ogni strato di pubblico, costò allo scrittore oltre un anno di detenzione.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

"È mia intenzione mettere a disagio molte persone: non solo i musulmani, ma anche i difensori occidentali dell’Islam. Voglio sfidare secoli di ortodossia religiosa con idee e argomenti che, sono certa, saranno definiti eretici: l’Islam non è una religione di pace.” Impegnata da sempre nella difesa dei diritti umani, con opinioni radicali che le sono già valse una fatwa, Ayaan Hirsi Ali è una delle voci più potenti e controverse del mondo islamico. In questo libro tesse insieme analogie storiche ed esempi illuminanti della società musulmana contemporanea per denunciare la violenza che pervade le dottrine e i testi sacri islamici.

Pubblicato in Ayaan Hirsi Ali

Il Presidente dell’Aburiria – poverissimo paese africano vessato dalla dittatura – soffre di una strana malattia: l’uomo vorace e senza scrupoli che ha instaurato un governo repressivo fondato sulla paura, ora fluttua nella stanza del trono, gonfio a dismisura e incapace di parlare. Nessuno può curarlo, tranne il famigerato Mago dei corvi: un giovane stregone di nome Kam ̃ıt ̃ı, noto tra la gente per le sue straordinarie facoltà magiche.
Nel paese intanto, mentre il governo avvia la costruzione di un’opera faraonica – la Marcia verso il Paradiso, una sorta di moderna Torre di Babele – esplode la protesta guidata dal Movimento per la Voce del Popolo, di cui fa parte la bella Nyaw ̃ıra, che lotta clandestinamente per i diritti delle donne, per i poveri e la libertà.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

Mosè e Bonaventure sono cresciuti insieme nell’orfanotrofio di Loango. Sono amici per la pelle, anche quando Bonaventure fa domande inopportune e a Mosè viene una gran voglia di picchiarlo. A Loango, tra il catechismo con Papà Moupelo e le affettuose cure di Sabine Niangui, non si sta poi così male, ma siamo in un’epoca di grande fermento, la Repubblica popolare del Congo si sta trasformando in un avamposto africano dell’Unione Sovietica, e all’improvviso arriva la Rivoluzione. Niente più catechismo, niente più danze dei pigmei dello Zaire.

Pubblicato in Alain Mabanckou

Da Boualem Sansal a Noo Saro-Wiwa, da Mike Nicol a Abdourahman A. Waberi, da Helon Habila a Lucy Mushita, da Florent Couao-Zotti a In Koli Jean Bofane – oltre, naturalmente, a Alain Mabanckou, curatore di questo nuovo progetto di 66thand2nd, in occasione degli Europei 2016. Quindici racconti sul calcio firmati da altrettanti autori africani: il calcio come spazio dell’immaginario, come collante sociale, come fuga dal reale o come specchio delle tensioni politiche odierne.

Pubblicato in Alain Mabanckou

Sabato 28 settembre 2013 alle ore 17 verranno presentati libri di David Hopffer Almada, A Construção do Estado e a democratização do poder em Cabo Verde e Cabo Verde e os caminhos do futuro, che si terrà presso la sede della Radio Vaticana, sala Marconi, piazza Pia 3, Città del Vaticano.

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In occasione del 40° anniversario dell'Indipendenza di Capo Verde, domenica 6 dicembre 2015 dalle ore 11 alle ore 22 presso la Citta' Dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo, la comunità capoverdiana di Roma ha deciso di dedicare una giornata alle nuove generazioni con l'evento intitolato Filhos Da Diaspora. Una giornata in cui oltre a trattare alcuni temi importanti, come l'essere "figli" di due Paesi e Culture o la relazione dei giovani con la terra d'origine, vi saranno esibizioni di giovani artisti di seconda generazione.

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Giovedì 20 settembre 2018 dalle ore 19 in via di Santa Cecilia, 1/a GRIOT ospita Felwine Sarr per la presentazione del suo saggio Afrotopia, pubblicato da Edizioni dell’Asino. Parteciperanno insieme all’autore, Livia Apa (Università Orientale di Napoli), Sandro Triulzi (Archivio delle Memorie Migranti) e Goffredo Fofi.

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Il lungo viaggio interiore di Marie-Eve, artista che vive nei Caraibi, la porterà nel Gabon e sulle rive del fiume Congo.

Pubblicato in Henri Lopes
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