Giorgia DM
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Fino al 18 agosto 2019, all'Isola della fotografia presso l’isola Tiberina proseguono le iniziative della rassegna Paz Colombia, memoria e giustizia, organizzata dei gruppi Mesa de la sociedad civil Colombia-Italia, Migras, Colombia es cultura e con la collaborazione dell'associazione Roma Fotografia, per testimoniare la vicinanza e solidarietà della comunità colombiana verso più di 700 leader sociali uccisi in Colombia dalla firma dell'accordo di pace tra il governo e le Farc. Verranno proiettati documentari ed allestite mostre fotografiche. La serata iniziale è giovedì 8 agosto 2019. Alle 21.30 sullo schermo Tevere verrà proiettato il film documentario “Nos están Matando” (“Ci stanno ammazzando”) di Emily Wright, Tom Laffay e Daniel Bustos Echeverry. Il documentario racconta la vita di due leader sociali del nord del Cauca che vivono sotto minaccia costante di morte.

Dipita è cresciuto in Rue de Berne, nel cuore del quartiere a luci rosse di Ginevra, accudito da una combriccola wolowoss, lucciole affettuose e pettegole che gli insegnano come stare al mondo e difendersi da spacciatori, «mariti di professione» e venditori di kebab. Ora che è rinchiuso nel carcere di Champ-Dollon, e ha tempo per riflettere sulla propria vita, il ragazzo decide di ricostruire le tappe del viaggio che ha condotto la sua famiglia da un piccolo villaggio del Camerun alla ricca metropoli elvetica: a partire dalle disavventure di sua madre Mbila, introdotta a sedici anni nel giro della prostituzione dopo essere sbarcata in Europa in compagnia di trafficanti e ballerine di bikutsi.

Nadia e Saeed vogliono tenere in vita il loro amore giovane e fragile mentre la guerra civile divora strade, case, persone. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti e sparatorie la morte appare come l'unico orizzonte, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un'altra parte, verso una nuova speranza. Inizia cosí il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via.

Ogni impero ha i suoi giannizzeri, e Changez è un giannizzero dell'Impero Americano. Giovane pakistano, ammesso a Princeton grazie ai suoi eccezionali risultati scolastici, dopo la laurea summa cum laude viene assunto da una prestigiosa società di consulenza newyorkese. Diventa cosi un brillante analista finanziario, sempre in viaggio ai quattro angoli del mondo. Impegnato a volare tra Manila e il New Jersey, Lahore e Valparaiso, e a frequentare l'alta società di Manhattan al braccio della bella e misteriosa Erica, Changez non si rende conto di far parte delle truppe d'assalto di una vera e propria guerra economica globale, combattuta al servizio di un paese che non è il suo. Finché arriva l'Undici settembre a scuotere le sue certezze.

Daru Shezad è un giovane banchiere che cerca rifugio dalle proprie frustrazioni nel dolce intorpidimento dell'hashish. Quando però viene licenziato, dopo aver litigato con un cliente importante, la sua vita precipita agli inferi. Daru perde il suo posto già precario nella nuova élite di Lahore, e nel calore soffocante di un'estate al quale non può sfuggire s'innamora della bellissima e inquieta moglie del suo migliore amico. Una passione travolgente che lo porterà alla rovina. Traduzione di Enzo D'Antonio.

La chiamavano Leila Tequila a casa e al lavoro, nell'edificio color palissandro sulla viuzza cieca che acciottolava giù verso il porto, annidata fra una chiesa e una sinagoga, negozi di lampadari e kebabberie: il vicolo che ospitava i più antichi bordelli autorizzati di Istanbul.Dieci minuti e trentotto secondi dopo che il cuore di Leila smette di battere la sua mente è in piena coscienza e quello che accade è sorprendente: scene cruciali della sua esistenza rivivono attraverso il ricordo dei sapori più intensi che abbia mai provato.

Venerdì 26 luglio 2019 alle ore 19 alla Casa Argentina, in via Veneto, 7 il Quintetto Rayuela, uno dei più importanti gruppi di tango di Buenos Aires, si esibirà nello spettacolo Rayuela Tango. Ingresso libero.

Martedì 23 Luglio 2019 alle ore 19.00 presso Parco Talenti in via Ugo Ojetti i giornalisti Annalisa Camilli e Concetto Vecchio interverranno a Grande come una Città con un incontro intitolato Dialogo sull’odio verso i migranti di ieri e di oggi. Sarà presente anche lo scrittore Christian Raimo in veste di moderatore.

Martedì 30 luglio 2019 alle ore 19 presso la Casa Argentina in via Veneto, 7 è previsto l'evento Il tango ballato tra uomini. Mito o realtà: un'analisi dei primi decenni del tango danzato e del suo rapporto con la danza tra uomini, un viaggio attraverso l'iconografia, i film e i testi dell'epoca per determinare il vero carattere di questa pratica con il prof, Marcelo Castelo, presidente dell'Istituto argentino del tango.

Fino al 27 luglio 2019 presso la sede espositiva del Centro culturale Islamico della Grande Moschea di Roma in via della Moschea, 85, è possibile visitare la mostra Sguardo a Levante a cura di Cultura4You, Associazione Ibdart-Peace e il Centro Culturale Islamico. Ingresso libero.

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