Asiatica è un festival internazionale di cinema asiatico, realizzato dall’Associazione Culturale Mnemosyne, con il sostegno della Direzione Cinema del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma e con il patrocinio di Ambasciate e Istituti Culturali di vari paesi asiatici.
Asiatica, giunta alla tredicesima edizione, continua a tenersi ogni anno in ottobre e a sostenere la diffusione della cultura e del cinema asiatici attraverso una selezione di alcune decine di film e documentari, realizzati nei mesi che precedono la manifestazione, in una trentina di paesi del continente asiatico e del mondo arabo: in Afghanistan, Birmania, Cina, Cambogia, Corea, Filippine, Georgia, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Israele, Iraq, Kazakhistan, Kirghizistan, Libano, Malesia, Mongolia, Pakistan, Palestina, Singapore, Siria, Sri Lanka, Tagikistan, Thailandia, Turchia, Tibet, Uzbekistan, Vietnam, oltre che in Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria, Libia.

c/o Ass. Cult. Mnemosyne
Via Nicolò V, 12/14
tel. 06 39388386 fax 06 39386904
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www.asiaticafilmmediale.it

Pubblicato in Festival

Cronaca di un conflitto interminabile, i quattordici racconti de I fichi rossi di Mazar-e Sharif si trasformano, grazie alla scrittura lucida, elegante ed intensa di Mohammad Hossein Mohammadi, in una sinfonia di voci e di sentimenti sulle variazioni della guerra, la morte, l’amore, la nostalgia per un Afghanistan perduto. La dolcezza del passato e l’orrore di un lungo presente, simboleggiati dall’albero di fichi del titolo che in un giardino di Mazar-e Sharif una bambina fruga alla ricerca di un frutto maturo, mentre il rombo degli aerei preannuncia morte e terrore, sono narrati attraverso una sapiente miscela di fantasia e realtà.

La vita e l'opera letteraria di uno dei più nuovi e famosi scrittori dei nostri tempi. Il ricordo della sua infanzia è tutto concentrato su Kabul, la sua città natale che ricorre con le sue voci, la sua gente, i suoi cieli in tutta la sua opera. Non è solo nostalgia ma ricordo profondo, memoria di un paese martoriato dalla guerra e dalla violenza. Nelle sue parole ritorna la storia antica e civile di un Afghanistan che non c'è più. Un libro di straordinario impatto per conoscere i lati nascosti e i sentimenti di un grande scrittore.

Pubblicato in Khaled Hosseini

Mio caro Marwan… È l’inizio della lettera che un padre scrive al suo bambino, di notte, su una spiaggia buia, con persone che parlano “lingue che non conosciamo”. I ricordi di un passato fatto di semplici sicurezze, la fattoria dei nonni, i campi costellati di papaveri, le passeggiate nelle strade di Homs si mescolano a un futuro incerto, alla ricerca di una nuova casa, dove “nessuno ci ha invitato”, dove chi la abita ci ha detto di “portare altrove le nostre disgrazie”.

Pubblicato in Khaled Hosseini

È nato in una città devastata da una guerra infinita, dove ogni minuto potrebbe essere l’ultimo. Ha respirato – a ogni attentato, a ogni bombardamento – inquietudine e paura. E un giorno, come migliaia di altri giovani dell’Afghanistan, ha deciso di partire. Affidando soldi e speranze a quella rete di mercanti di uomini che assicura ai migranti un illusorio “viaggio tranquillo”.

Pubblicato in Fawad e Raufi

Il Ristorante Roma Kabul propone piatti dai sapori forti e decisi della cucina tradizionale afgana.


Via Camesena, 60, 00157 Roma RM
Prenotazioni: thefork.it
Telefono: 389 609 0169

Inizia sabato 6 ottobre 2018 alla scuola San Lo', via Tiburtina Antica 5/b, un percorso di 4 appuntamenti dedicato alle Danze della Via della Seta, con l'insegnante Mandira Improta. In questo percorso si esploranoo 4 dei piu' importanti stili di danza legati alla Via della Seta: il persiano, l'afghano,l'uzbeko e le danze gypsy del Rajasthan. Ultimo incontro domenica 4 novembre.

Le Biblioteche di Roma, in seguito ai drammatici avvenimenti di Lampedusa, hanno dato vita a una serie di iniziative di solidarietà e di sensibilizzazione. Tra queste l'iniziativa Roma come Lampedusa. Racconti dalla Città invisibile, che affronterà in diverse biblioteche il tema delle migliaia di Rifugiati invisibili, abitanti degli insediamenti informali e di fortuna, in condizioni di vera emarginazione ed esclusione sociale. Il secondo incontro si svolgerà al Bibliocaffè letterario,via Ostiense 95, giovedì 19 dicembre 2013 dalle 17.30 alle 21. Il programma prevede una maratona di testimonianze dal vivo di rifugiati, richiedenti asilo, volontari e operatori, che provengono sia dagli insediamenti/occupazioni sia dai centri di accoglienza, intervallate dalle proiezioni di corti e documentari girati da registi migranti prodotti dall’Archivio Memorie Migranti. Si parlerà in particolare degli insediamenti di rifugiati curdi e afghani nella zona limitrofa al quartiere Ostiense. Alla fine della serata un concerto di musica e danza persiana di Barbad Project.

Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con il BiblioCaffè Letterario e l’associazione italo-iraniana Alefba organizzano un evento dedicato a Il Noruz nella cultura iraniana, curda e afghana, giovedì 22 marzo 2018 ore 18 presso il BiblioCaffè Letterario, via Ostiense 95. Il Noruz, letteralmente Nuovo Giorno, indica l’inizio del Nuovo Anno e si festeggia in diverse culture, fra cui quella iraniana, afghana e curda. Nato in ambito persiano pre-islamico e inizialmente festa sacra zoroastriana, il Noruz coincide anche con l’equinozio di primavera. Attraverso poesia, arte, musica e danza esploreremo questa antica tradizione che, con alcune varianti, unisce ancora oggi milioni di persone, anche lontane dal proprio paese d’origine. A presentare la serata Parisa Nazari. In programma: Haft-sin, presentazione della tavola tradizionale del Noruz, a cura di Gaudia Sciacca; musica persiana dal vivo di Reza e Hamid Mohsenipour; lettura di poesie iraniane, a cura di Parisa Nazari; spettacolo di danza persiana di Elnaz Yousefi; lettura di poesie afghane, a cura di Morteza Khaleghi; canti e lettura di poesie curde, a cura di Hevi Dilara; presentazione dell’ “Abito della Pace”, a cura degli Ambasciatori di Pace e di Amicizia; sfilata di abiti tradizionali rielaborati in chiave contemporanea a cura della stilista curdo-iraniana Monireh Maleki. Per finire, chi vuole può trattenersi per un buffet di cibo persiano a cura del Caffè Letterario.

Domenica 16 ottobre 2016 ore 15-17 presso il Centro Incontrando, Via delle 4 fontane 21 b, si terrà un workshop di danza afghana. La danza e la musica in Afghanistan sono parte integrante della vita di tutti i giorni: qualsiasi piccola celebrazione nelle famiglie diventa un’opportunità per danzare e suonare.

Pubblicato in Danza e arti marziali
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