Uwen Akpan

Nel suo esordio alla narrativa il giovane sacerdote gesuita Uwen Akpan, nato e cresciuto in Nigeria ma formatosi attraverso viaggi ed esperienze di miseria e disumanità negli Stati Uniti, in Benin, in Kenia, in Tanzania, ha strenuamente desiderato di raccogliere cronache di vita strappata ai gorghi infernali della guerra o lacerata da ferite insanabili, per testimoniare, oltre qualsiasi minaccia o tabù, i non luoghi dell’esistenza attraversati, in qualità di ombre effimere, da uomini, donne e soprattutto bambini che hanno tentato di sopravvivere a sconvolgimenti epocali ascoltati con superficialità e fastidio dall’altra parte del mondo, avulsa e immemore.

E' una potentissima raccolta di cinque storie scritte da un sacerdote gesuita nigeriano che raccontano la brutale realtà dell'Africa di oggi attraverso gli occhi dei suoi protagonisti e testimoni più diretti: i bambini. Ogni storia porta alla progressiva scoperta (da parte dei protagonisti e dei lettori) di orrori indicibili. Una famiglia poverissima di Nairobi è costretta a vivere delle magre entrate provenienti dall'attività di prostituta della figlia di dodici anni che, oltre al puro mantenimento, si preoccupa di riuscire a far andare a scuola il fratello più piccolo. In un altro racconto una coppia di fratellini affidati a uno zio dai genitori malati, scoprono a poco a poco che stanno per essere venduti come schiavi. In un altro la profonda amicizia che lega due bambine etiopi viene spezzata di colpo quando i rispettivi genitori smettono di parlarsi in quanto divisi dall'ostilità crescente che oppone cristiani e musulmani.

Additional Info

  • Anno 2009
  • Autore Uwen Akpan