Domenica 15 giugno 2014 alle 19 in via di Santa Cecilia, 1/a Griot presenta il documentario Miners Shot Down del regista e produttore cinematografico sudafricano Rehad Desai. La proiezione sarà introdotta da Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università “L’Orientale” di Napoli. Miners Shot Down sta per uscire nelle sale cinematografiche sudafricane ed è già vincitore di diversi premi internazionali. Su richiesta del regista e della casa produttrice, Uhuru Productions, le proiezioni del documentario saranno anche un’occasione per far conoscere la campagna di raccolta fondi a sostegno dei minatori dell’industria del platino, di nuovo in sciopero da oltre quattro mesi. Per informazioni sul documentario e sulla campagna si può consultare il sito Miners Shot Down. Il documentario è in inglese e zulu con sottotitoli in inglese.

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Mercoledì 18 luglio 2018 dalle ore 19, in occasione del centenario della nascita di Mandela, il ristorante Altrovevia Benzoni 34, ricorda la sua lotta contro il razzismo e la discriminazione del popolo sudafricano, con una serata con performances dal vivo, musica, reading, interventi e proposte finger food della cucina di Altrove con uno special dedicato al Sudafrica! Programma artistico a cura di Matemù, il Centro Giovani scuola d'arte del Cies Onlus. L'evento è aperto al pubblico, tutto il ricavato della serata sarà devoluto per una borsa di studio/lavoro dedicata a una ragazza dello staff di Altrove.

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Fra il dicembre 1995 e l'estate 1998 la Commissione per la verità e la riconciliazione, voluta da Nelson Mandela e presieduta da Desmond Tutu, ha messo in Sudafrica i carnefici di fronte alle proprie vittime. Ha preteso dai primi la verità, dai secondi l'autorizzazione al perdono. E soprattutto ha permesso a un intero paese di scongiurare quel bagno di sangue su cui molti avrebbero giurato all'indomani del crollo del regime razzista. Antjie Krog, poetessa e giornalista, che di quella commissione ha fatto parte e ne ha trasmesso i lavori alla radio, racconta in questo libro due anni di testimonianze crude e di confronti drammatici.

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Giovedì 8 novembre 2018 alla Biblioteca Nelson Mandela, via La Spezia 21, si tiene l'inaugurazione della mostra pittorica dell'artista senegalese Mokodu Fall in occasione dei 100 anni dalla nascita di Nelson Mandela. realizzata in collaborazione con il Servizio Intercultura di Biblioteche di Roma, il Centro Benny Nato e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Sudafricana. L'artista, attraverso le sue opere, rappresenta Mandela come simbolo di cultura, di coraggio, di pace, di perdono e di fratellanza. Le nuove tele di Mokodu, tutte dedicate alla straordinaria figura di Mandela. La mostra resta allestita fino a sabato 24 novembre 2018.

In occasione dei festeggiamenti per il Centenario della nascita di Nelson Mandela, la biblioteca Nelson Mandela, via La Spezia 21, ospita una mini rassegna cinematografica su Mandela e sul SudafricaMercoledì 13 giugno con il film Il colore della libertà - Goodbye Bafana, di Bille August (2007, 113') e di mercoledì 27 giugno con il film Searching for sugar man di Malik Bendjelloul (2012, 86'), mercoledì 18 luglio 2018 alle ore 17.30 Atto di difesa. Nelson Mandela e il processo di Rivonia di Jean van de Velde (2017, 124').
Introduce il film Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia.
Le proiezioni sono rivolte agli iscritti a Biblioteche di Roma. Tutti i film saranno sottotitolati per le persone sorde.

Da lunedì 15 a mercoledì 31 ottobre 2018 presso la Biblioteca Nelson Mandela, via La Spezia 21, è possibile visitare la mostra fotografica su Nelson Mandela, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Sudafrica in occasione dei festeggiamenti per il Centenario della nascita di Nelson Mandela. Tutti gli eventi del Centenario sono organizzati in collaborazione con il Servizio Intercultura di Biblioteche di Roma e il Centro Benny Nato e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Sudafricana.

Breyten Breytenbach racconta la storia del proprio arresto in Sudafrica, nel novembre del 1975. Arrivato a Johannesburg per battersi contro il regime dell'apartheid, Breytenbach viene accusato di essere un agente del KGB e sbattuto in prigione, dove resterà per 7 lunghi anni. Lo scrittore rievoca le angherie subite, la vita dei detenuti, ma anche l'importanza della scrittura, come strumento di evasione e di libertà. Una denuncia atemporale di ogni forma di razzismo, schiavitù, odio, apartheid.

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Meheret, giornalista etiope che vive a Parigi, narra alla figlia che sta per nascerle la sua saga familiare, per conservare il senso delle origini e della memoria.
Il suo uomo, Mano, un attore sudafricano impegnato politicamente, rientrato in Sudafrica per una missione clandestina, è arrestato e condannato a morte.
L’amore che lega i due protagonisti diventa una rappresentazione della coscienza dei diversi popoli africani.

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Nello Zimbabwe di Mugabe la comunità di proprietari terrieri bianchi vive nella paura, sa che è solo questione di tempo e la loro terra verrà requisita dal governo e redistribuita a qualche nero vicino al potere. Così è accaduto ai genitori di Davey. Un giorno un'enorme donna nera ha detto ai Baker che la loro immensa proprietà era sua, lasciando loro solo una settimana di tempo per fare i bagagli e andarsene. Il padre di Davey l'ha scacciata in malo modo e quella stessa notte alcuni uomini armati, mentre il sedicenne si nascondeva in solaio, hanno fatto a pezzi i due genitori.

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In esilio a Dresda, Dostoevskij ritorna a Pietroburgo sotto falsa identità, dopo la morte dai contorni poco chiari del figliastro. Lo scrittore si stabilisce nell'appartamento che era stato di Pavel e ossessivamente, insegue il fantasma del figlio per scoprire che cosa veramente gli sia capitato, indagando negli ambienti rivoluzionari di Nechaev.

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