Gholamhoseyn Saedi

Gholamhoseyn Saedi (1936-1985) è uno degli scrittori più rappresentativi degli anni Sessanta e Settanta e figura di primo piano nella lotta per il rinnovamento politico e sociale dell’Iran. Psichiatra di professione, ha pubblicato opere che spaziano dalle sceneggiature (famosissima quella di Gav, ‘La vacca’,  portata sugli schermi dal regista Dariush Mehrjui e divenuto il film  simbolo del neorealismo iraniano), alle commedie, ai racconti, ai romanzi, ai saggi. Saedi cominciò la sua attività di scrittore nei primi anni Cinquanta, collaborando anche con diverse riviste letterarie e culturali. Fu tra i fondatori dell’Associazione degli Scrittori Iraniani, nata nel 1968 soprattutto per tutelare scrittori ed editori dalla pesante censura governativa. L’attività politica condotta quale membro del partito comunista Tudeh e la critica particolarmente pungente nei confronti dell’operato dello Shah, derivante dalla conoscenza diretta delle miserie degli strati sociali più poveri e abbandonati della società iraniana, gli valsero svariati anni di prigione e di torture. Liberato nel 1975, venne arrestato nuovamente dopo la Rivoluzione. Nel 1982 lasciò l’Iran definitivamente e si stabilì in Francia dove morì nel 1985.

I sei racconti di Paura e tremore, pubblicati da Gholamhoseyn Saedi nel 1968, nascono dalla sua esperienza di medico nel Golfo Persico, dove la povertà e le difficilissime condizioni di vita creavano una costante atmosfera di timore e insicurezza. Due anni prima Saedi aveva pubblicato Ahl-e hava (La gente del vento), un saggio antropologico sulle popolazioni della stessa area che ha poi costituito la base per le storie di Paura e tremore.
I racconti di Paura e tremore trasfigurano in forma narrativa lo strano mondo che Saedi aveva scoperto durante i suoi viaggi e le sue ricerche scientifiche. Nel mondo magico dei suoi racconti il moto ondoso del mare e il gioco di luci e ombre nell’oscurità della sera contribuiscono ad annullare i confini tra reale e fantastico.

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