Da sabato 22 a mercoledì 26 luglio 2017 presso Palazzo Velli Expo, Piazza di S. Egidio 10, si terrà la mostra Un dialogo confluente nell'arte contemporanea tra Cina ed Occidente, che ospiterà i lavori di giovani artisti cinesi, artisti italiani tra cui lo scultore Andrea Fogli, vari professori dell'Accademia delle Belle Arti di Roma e artisti provenienti da Turchia, Iran con un totale di 50 opere circa comprendenti di olii e sculture. La mostra è organizzata dall'associazione Luming Culture (Exhibition E). Ingresso gratuito.

Published in Cina
Laureata in scenografia all’Università di Teheran e specializzata con un master in animazione, questa giovane artista ha lavorato per circa dieci anni in Iran, come scenografa e costumista.
Fra le sue realizzazioni più importanti, “Shadows”, un video di animazione selezionato al Tribeca Film Festival di New York nel 2004.
Si è poi trasferita a Roma, dove ha frequentato il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti.
Tra le diverse esperienze in Italia, ha collaborato con un gruppo di scenografi per un film prodotto dalla BBC realizzato negli studi di Cinecittà di Roma ed ha lavorato con Studio Azzurro di Milano per la progettazione dello spettacolo “Galileo”.
Molti dei suoi lavori più recenti rimandano invece alle origini iraniane dell’artista. Nel gennaio 2007 esce il video “Commit flight to memory for the bird is mortal” liberamente ispirato ad una poesia della poetessa iraniana Forugh Farokhzad.
A marzo 2007 termina la realizzazione di 18 stampe digitali per una sua personale interpretazione del costume tradizionale del periodo Qajar, una delle maggiori dinastie persiane.
In fase di progettazione un documentario sulla somiglianza simbolica fra la processione del venerdì santo della tradizione cattolica e il lutto per il nipote del profeta Mohammad (Hossein), praticato nella religione musulmana sciita. Gran parte dei suoi lavori vengono prodotti dal Mopstudio, società di produzione audio e video, alla quale Mahnaz collabora attivamente.
Sul sito www.mopstudio.com è possibile vedere un abstract dei suoi video.

Mahnaz Esmaeili
cell. 334 3409172
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Figlio del regista e attore iraniano Nosrat Karimi, ha esordito come attore all’età di dieci anni, nel primo film neorealista del cinema iraniano, Doroshkechi (Il cocchiere) e in seguito in vari spot pubblicitari.
Trasferitosi in Italia nel 1971, Babak Karimi studia cinema specializzandosi nel montaggio. Attualmente, la sua attività si divide fra montaggio e recitazione. Come montatore ha collaborato con vari registi quali, Abbas Kiarostami (Tickets), Babak Payami (Il voto è segreto, Silenzio tra due pensieri), Pasquale Scimeca (Placido Rizzotto, Gli indesiderabili, La Passione di Giosuè l’ebreo, Rosso Malpelo) Costanza Quatriglio (L’isola) Vera Belmònt (Marquise), Gianfranco Pannone (America a Roma) Mehrdad Oskouei (Nose, iranian style),Maurizio Zaccaro (Il bimbo della domenica) e altri.
Come attore ha partecipato a vari film, tra cui: Caos calmo di Antonello Grimaldi, Last minute Marocco di Francesco Falaschi, Gli indesiderabili di Pasquale Scimeca, e Tickets di Abbas Kiarostami.
Nel 1991 in collaborazione con la pittrice Mahshid Mussavi porta in Italia il primo film iraniano distribuito ufficialmente nelle sale commerciali Bashu il piccolo straniero di Bahram Beyzai. Negli anni a seguire svolge un lavoro di interconnessione e promozione tra Italia e il cinema iraniano, scrivendo i dialoghi italiani dei film di Kiarostami, Makhmalbaf, Panahi, Jalili e collaborando con vari festival e rassegne. Dal 2004 è consulente della biennale cinema di Venezia.
www.karimibabak.com

Mercoledì 31 gennaio 2018 presso il Bibliocaffè Letterario in via Ostiense 95, il Servizio Intercultura-Biblioteche di Roma invita alla Serata iraniana: Giuseppe Acconcia, autore di Il grande Iran, Exòrma (2016) ci condurrà in un viaggio alla scoperta dell'Iran in dialogo con Antonello Sacchetti, giornalista esperto di Iran, autore di La rana e la pioggia (Infinito edizioni, 2016) ed Enrico Campofreda, giornalista esperto di politica sociale e Medio Oriente. Modera Abolhassan Hatami, presidente dell'associazione italo-iraniana Alefba.

Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con il BiblioCaffè Letterario e l’associazione italo-iraniana Alefba organizzano un evento dedicato a Il Noruz nella cultura iraniana, curda e afghana, giovedì 22 marzo 2018 ore 18 presso il BiblioCaffè Letterario, via Ostiense 95. Il Noruz, letteralmente Nuovo Giorno, indica l’inizio del Nuovo Anno e si festeggia in diverse culture, fra cui quella iraniana, afghana e curda. Nato in ambito persiano pre-islamico e inizialmente festa sacra zoroastriana, il Noruz coincide anche con l’equinozio di primavera. Attraverso poesia, arte, musica e danza esploreremo questa antica tradizione che, con alcune varianti, unisce ancora oggi milioni di persone, anche lontane dal proprio paese d’origine. A presentare la serata Parisa Nazari. In programma: Haft-sin, presentazione della tavola tradizionale del Noruz, a cura di Gaudia Sciacca; musica persiana dal vivo di Reza e Hamid Mohsenipour; lettura di poesie iraniane, a cura di Parisa Nazari; spettacolo di danza persiana di Elnaz Yousefi; lettura di poesie afghane, a cura di Morteza Khaleghi; canti e lettura di poesie curde, a cura di Hevi Dilara; presentazione dell’ “Abito della Pace”, a cura degli Ambasciatori di Pace e di Amicizia; sfilata di abiti tradizionali rielaborati in chiave contemporanea a cura della stilista curdo-iraniana Monireh Maleki. Per finire, chi vuole può trattenersi per un buffet di cibo persiano a cura del Caffè Letterario.

Tappeti volanti e altri richiami d’Oriente alla Biblioteca Cornelia, via Cornelia 45, per la mattinata del primo gennaio 2019 dalle ore 10 alle 13. Dai racconti de Le mille e una notte, alla musica e danza persiana, afghana e curda, fino alla meravigliosa arte della calligrafia araba, adulti e bambini vanno alla scoperta di paesi non così lontani. In programma un laboratorio di lettura, un breve workshop di danza e poi ancora dimostrazioni di calligrafia musica e danza. Un buffet di cucina curda chiuderà la mattinata.



Di Abolfazl Jalili:
- Hafez, presentato al Cinema Festa Internazionale di Roma (2007)

Di Abbas Kiarostami, segnaliamo, fra gli altri film:
- Dov'è la casa del mio amico? (1987), premiato al Festival di Locarno con il Pardo d’Oro
- Close-up (1990)
- E la vita continua... (1992)
- Sotto gli ulivi (1994)
- Il sapore della ciliegia (1997), Palma d’Oro a Cannes nello stesso anno
- Il vento ci porterà via (1999), Gran Premio Speciale della giuria al Festival di Venezia
- ABC Africa (2001)
- Dieci (2002)
- Tickets (2005)

Di Mohsen Makhmalbaf:
- Il silenzio (1998), Premio CinemAvvenire al Festival di Venezia e Premio Sergio Trasatti
- Racconti di un'isola (2000)
- Viaggio a Kandahar (2001)
- Sesso e filosofia (2006)
- Viaggio in India (2007)

Di Samirah Makhmalbaf:
- La mela (1998)
- Lavagne (2000)
- 11 settembre 2001 (2002)
- Alle cinque della sera (2003)

Di Amir Naderi:
- Il corridore (1985)
- Acqua, vento, sabbia (1989)
- Manhattan by numbers (1993)
- ABC...Manhattan (1996)

Di Jafar Panahi:
- Il palloncino bianco (1995)
- Lo specchio (1997)
- Il cerchio (2000)
- Oro rosso (2003)

Di Babak Payami:
- Il voto è segreto (2001)
- Il silenzio tra due pensieri (2003)

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Yalda, una ragazza semplice che proviene da una famiglia benestante, convive con i sogni e i desideri propri delle adolescenti. Un giorno, però, al liceo incontra Nasim ed i sogni svaniscono. Nasim è una ragazza della sua stessa età che lotta contro la povertà e le ingiustizie delle leggi maschiliste della società nella quale vive.

Published in K. Rahimi

Un romanzo sotto forma di fumetto, ambientato in Iran negli anni Cinquanta, racconta gli ultimi giorni di un famoso musicista che si lascia morire per dispetto, dopo che la moglie ha rotto il suo prezioso strumento.
Una riflessione sul piacere, un libro sulla scomparsa dello stesso e sulla morte che ne deriva. E dietro l'agonia del musicista si intravede una storia d'amore finita male e, soprattutto, il ritratto di una società scomparsa: quella dell'Iran dei nonni dell'autrice, un paese lacerato tra modernità e tradizione.

Published in Marjane Satrapi

Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo di formazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere alla repressione politica e alla guerra.
Una bambina di Teheran ci accompagna dalla propria infanzia all'adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfa la rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l'Iraq.
Attraverso gli occhi di Marjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prende forma l'accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno in un regime fondamentalista.

Published in Marjane Satrapi
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