Tre giovani donne, la cui amicizia è nata nelle aule della facoltà di ingegneria dell’Università di Tehran, si confrontano, sulla soglia dei trent’anni, con scelte importanti dalle quali dipenderà il loro destino futuro.
Leila cerca disperatamente di ritrovare il suo posto nel mondo dopo che ha deciso di non seguire il marito all’estero per proseguire gli studi. Incapace di rassegnarsi alla fine di quello che era stato un grande amore e un matrimonio felice, cerca conforto nel lavoro in un giornale che le mutate condizioni politiche costringeranno di lì a poco a chiudere.

Published in Nasim Marashi
Lo zoroastrismo è una religione praticata nella zona dell’attuale Iran da tempi ben più remoti rispetto all’introduzione dell’Islam.
Il suo fondatore, Zoroastro (Zarathustra), vive infatti in un periodo compreso tra il X e il VII-VI secolo a.C., anche se il suo messaggio verrà poi profondamente trasformato dalle generazioni successive. Risalire al messaggio originale è pressoché impossibile, in quanto non sono sopravvissute fonti scritte su quel periodo. Sappiamo comunque che fu la religione favorita delle due grandi dinastie dell’antica Persia, gli Achemenidi e i Sasanidi e che, con l’arrivo dell’Islam, molti zoroastriani emigrarono in India.
Lo zoroastrismo moderno si basa su alcuni principi chiave, quali l’uguaglianza sessuale, l’attenzione per l’ambiente, l’incitamento al lavoro e alla carità.
I suoi seguaci si trovano oggi in varie parti del mondo, dall’Iran, all’India, al Pakistan, fino ad arrivare a piccole comunità, sparse fra Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Australia. Anche in Italia, pur trattandosi di una presenza piuttosto esigua, non mancano associazioni di zoroastriani.

Dr. Daryush Bakhtiari
via Monserrato, 7
tel. e fax 06 6861575
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Published in Religione persiana

Domenica 11 dicembre al Teatro Piccolo Jovinelli, via Giolitti 287, Marialuisa Sales e Peyman Tadayon presentano Laboratorio di danza e musica classica persiana, con la partecipazioni di Ensemble Gulistan.

Published in Iran

Fondata oltre un secolo e mezzo fa, la Fede Bahá’í si è diffusa in tutto il globo. Appartenenti alla Fede Bahá’í vivono in oltre 100.000 località e provengono da ogni nazione, gruppo etnico, cultura, professione, e classe sociale ed economica. I bahá’í credono che la sfida che l’umanità deve affrontare oggi sia quella di riconquistare la dimensione interiore dell’individuo e di costruire una nuova dimensione sociale capace di produrre e mantenere uno stato continuo di vera pace e progresso individuale e sociale.

Il fondatore della Fede Bahá’í, Baha’u’llah (1817-1892), è considerato dai baha’i l’Inviato di Dio per la nostra epoca, il più recente di una serie di Messaggeri divini che risale alla preistoria e proseguirà nel futuro.

La religione Baha’i è nata in Iran nel 1844. Nel mondo i suoi seguaci sono oltre 6 milioni, è la seconda religione al mondo per distribuzione geografica. Non vi è clero. L’amministrazione è costituita da organismi
eletti a livello locale, nazionale e internazionale.

La comunità è rappresentata presso l'ONU dalla Bahá’í International Community (www.bic.org)

I baha’i in Iran sono circa 300.000 e rappresentano una minoranza religiosa molto numerosa.

Alcuni principi della Fede Baha’i  sono i seguenti:

Unità della razza umana;
Unità delle religioni;
Armonia tra scienza e religione;
Condanna di ogni pregiudizio;
Abolizione degli estremi di povertà e ricchezza;
Parità dei diritti dell’uomo e della donna;
Istruzione obbligatoria universale;
Istituzione di un tribunale mondiale;
Adozione di una lingua universale ausiliaria.

A Roma c’è una comunità di circa 100 baha’i, molti di origine iraniana.

www.bahai.it

Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d'Italia
via Stoppani, 10
tel. 06 8079647 - fax 06 8070184

Published in Religione persiana
Domenica 15 aprile, alle ore 18, presso il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, in viale Lincoln 3,il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Sopraintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, in occasione della XIV Settimana della Cultura, presenta il concerto dal titolo Mediterraneo Medievale; viaggio tra Oriente e Occidente sulle antiche radici musicali della cultura musulmana, ebraica e cristiana.
Published in Iran

Sabato 9 novembre 2013 alle ore 20,30 si terrà uno spettacolo di danza e musica del folklore iraniano a cura del gruppo Vazhik, composto da artisti iraniani residenti in Italia; coreografie, regia e costumi di Hadi Habibnejad. L'evento, organizzato con la collaborazione dell'Associazione Culturale Italo Iraniana Alefba, si terrà presso il Teatro San Luigi Guanella, in via Girolamo Savonarola 36.

Published in Iran

Sabato 30 novembre 2013 alle ore 21 a Palazzo Torlonia (Borgo di Ceri - Cerveteri) l'Ensemble Ziryab si esibirà in un concerto dal titolo Mediterraneo Medievale. Viaggio tra Oriente e Occidente sulle antiche radici musicali della cultura musulmana, ebraica e cristiana.

Published in Iran

Domenica 1 dicembre 2013 alle ore 20 presso L'asino che vola, Via Antonio Coppi 12, si terrà la presentazione del disco Universal Sufi music. Un ensemble di musica e danza sufi diretto da Pejman Tadayon, che unisce musica, danza e poesia per celebrare alcuni dei più grandi mistici di tutti i tempi: Jalalludin Rumi, Hafez, Omar Khayyam, e per diffondere il loro messaggio universale di armonia e pace fra tutte le religioni e le culture, come è tradizione delle confraternite sufi. Ingresso libero.

Published in Iran

Sabato 14 dicembre 2013 la Scuola popolare di musica di Testaccio, Piazza Giustiniani 4/A, propone un concerto di musica tradizionale persiana con Orchestra persiana diretto dal musicista iraniano Pejman Tadayon.

Published in Iran

L’Istituto Culturale dell’Iran, nel quadro delle sue attività svolte a promuovere lo scambio culturale e presentare le grandi figure della letteratura e della cultura dell’Iran, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, organizza venerdì 17 gennaio 2014 alle ore 16 presso la Biblioteca Nazionale, Viale Castro Pretorio, 105, il terzo incontro letterario Un pomeriggio con Nizami Ganjavi che si svolgerà con la presenza della Prof.ssa Paola Orsatti, docente di lingua e letteratura persiana presso l’Università degli Studi di Roma, Sapienza.

Published in Iran
Page 11 of 28