Evgenij Evtušenko

Evgenij Evtušenko (Zima, Siberia, 1933 - Tulsa, Oklahoma, 2017) è tra i poeti più significativi della generazione successiva alla morte di Stalin. Ha unito nella sua opera la rivendicazione della libertà di espressione e la denuncia del perdurare, oltre la scomparsa del dittatore, dello stalinismo. Centrale nelle sue opere è pure la rievocazione del paesaggio siberiano ( Il posto delle bacche, 1981).

Due scritti autobiografici e una piccola antologia di poesie di un mito vivente della poesia mondiale. Dalle riflessioni su Solženicyn ( condannato all'immortalità ) ai ricordi personali del soggiorno a Cuba, quando la pace era appesa a un sottile capello... della calvizie di Nikita Chruščëv. .

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Numerose trame si intrecciano nel percorso poetico di Evtušenko e tutte hanno un rapporto diretto con la vita, con l'autobiografia che sembra un romanzo scandito da eventi che hanno lasciato un segno, una cicatrice incisa sulle pagine da lui scritte. Più che un titolo d’occasione, dunque, questo di oggi – Romanzo con la vita – è un ennesimo autoritratto personale e storico, ma è anche un referto biologico, un’anamnesi delle malattie e delle cure per alleviare le ferite che hanno colpito mondo, persone e libri.

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