Giorgia DM
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Domenica 19 luglio 2020 dalle 18 alle 22 presso Magnebevo e sto a Ostiense in via Ostiense, 193 è prevista una serata dedicata al buon cibo, alla musica e al sostegno dell'associazione di volontari ReFoodGees che porta avanti il progetto "Roma SalvaCibo" per promuovere un'economia circolare e solidale, attraverso azioni di recupero e distribuzione del cibo, con l’obiettivo di creare uno spazio di socializzazione, di contrasto allo spreco, all’esclusione sociale e alla discriminazione. Ogni sabato, infatti la squadra dei ReFoodGees, che comprende anche rifugiati e richiedenti asilo, raccoglie cibo invenduto e lo distribuisce gratuitamente.

Amnesty International - Italia e Teatro Garbatella invitano alla rassegna Diritti al cinema: tre giorni di incontri e cinema sui diritti umani (21,22, 23 luglio 2020). Tre film per approfondire, ricordare, cercare una chiave per leggere la realtà con uno sguardo nuovo. Tutte le proiezioni saranno precedute da presentazioni con esperti delle tematiche introdotte dal film e incontri con alcuni dei protagonisti e degli autori e si terranno presso il Teatro Garbatella in Piazza Giovanni da Triora 15 dalle 20.30.

CIDIS onlus invita al ciclo di tre incontri formativi, dedicati al tema del diritto del minore alla partecipazione dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo alle prassi e metologie di lavoro sul tema. Dal 9 luglio tutti i giovedì ore 15-17 sulla piattaforma Zoom. Aggiornamento rivolto in particolare ad educatori di comunità, operatore del sistema SIPROMI, assistenti sociali, mediatori linguistico-culturali ed animatori sociali.

L'Istituto Giapponese di Cultura collabora con "Il Cinema in Piazza" (www.ilcinemainpiazza.it), manifestazione cinematografica gratuita di piazza promossa dall'Associazione "Piccolo America”, che ha voluto dedicare un omaggio al regista Makoto Shinkai, con la proiezione di 6 titoli tra i più rappresentativi della sua produzione. Appuntamento al Parco della Cervelletta a Tor Sapienza dal 12 luglio al 9 agosto 2020. Proiezioni ore 21.15 (con accesso a partire dalle 20.30), nel pieno rispetto delle norme di prevenzione anti-Covid-19. A ciascun spettatore sarà assegnata una piazzola numerata e indicata con segnaletica a terra. Si consiglia di munirsi di una seduta, di un telo o di un cuscino, in quanto non potranno essere forniti dagli organizzatori.

L'Africa Film Festival 2020 quest'anno si terrà in un’unica grande serata a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia alla Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni 1 sabato 18 luglio 2020. Per questo evento, gli organizzatori hanno deciso di prendere spunto da “I can’t breathe”, lo slogan associato al movimento statunitense Black Lives Matter, e dal tragico episodio della morte di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Una morte ingiustificabile che ha dato il via a proteste e dimostrazioni non soltanto negli Stati Uniti ma in diverse zone del mondo.

Ogni racconto di questa raccolta apre per il lettore un ventaglio di interpretazioni potenzialmente infinito, gli elementi ricorrenti diventano indizi da seguire per giungere ogni volta ad una soluzione nuova. Il realismo quasi soffocante dei primi racconti lascia pian piano posto ad elementi sempre meno contestualizzabili, fino a sfociare apertamente nella narrazione onirica, in un continuo crescendo di kafkiana surrealtà. Così ci troviamo catapultati in un mondo in cui gli uomini vivono con un animale totem aggrappato alle spalle e in cui le planimetrie di città e case mutano continuamente.

L’ingegner Adam Sijilmassi è al suo ennesimo viaggio in business class, di ritorno dall’Asia. Mentre sorvola il mare si rende conto che è necessario rallentare e cambiare impostazione alla sua vita. Inizia così un rocambolesco viaggio nell’identità e nella memoria, alla ricerca di un’autenticità che possa rappresentare una sintesi dei suoi diversi modi di essere. Dopo un incontro surreale con un analista che cerca di ricondurre le sue scelte a una forma di esaurimento nervoso, Adam parte alla volta del villaggio natio. Scopre la biblioteca del nonno, testi di letteratura e filosofia dei tempi dell’Andalusia araba e fa della lettura la sua attività principale.

Quando il piccolo Mehdi Khatib si presenta al liceo Lyautey di Casablanca con due tacchini, tutti capiscono che viene da un altro universo: da Béni-Mellal, nelle montagne del Medio Atlante. Il suo maestro è riuscito a fargli ottenere una borsa di studio per la città. Nel luglio di quell'anno, gli americani hanno camminato sulla Luna e, nel settembre, Mehdi è atterrato tra i francesi. Con lo humour corrosivo che lo contraddistingue, Fouad Laroui racconta lo choc culturale di un giovane marocchino che scopre il mondo dalla visuale dei francesi. Mehdi, che ha passato i suoi primi dieci anni di vita accudito da una madre legata a una cultura ancestrale, è sconvolto dal cambiamento: è attratto da un lusso in cui si sente però fuori posto, da cibi che in realtà non gli piacciono, e fa fatica a non sentirsi un impostore in quel mondo a cui non appartiene.

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