Oğuz Atay

Oğuz Atay, nato nel 1934 e prematuramente morto nel 1977, è stato un ingegnere e uno scrittore che negli anni Settanta del secolo scorso ha proposto un nuovo modo di narrare aperto alle problematiche e alle realtà individuali escluse dal racconto realistico che in quel periodo era imperante in Turchia. Ha debuttato con Tutunamayanlar, Gli incapaci di connettersi del 1972 imperniato sulle varie forme di solitudine; anche il romanzo che seguì, Tehlikeli Oyunlar, Giochi pericolosi del 1973 ruota attorno al tema della lotta interiore dell’uomo con se stesso e negli otto racconti che compongono questo libro, Aspettando la paura, si concentra la stessa potenza espressiva dei romanzi.

Sono otto storie di varia lunghezza dal più lungo, che dà anche il titolo alla raccolta, al più breve, “Scordato”, passando per “L’uomo dal cappotto bianco”, “Una lettera mai spedita”, “Né sì né no”, “Lettera a mio padre” e “I narratori sui binari – Un sogno”: sono splendidi, appassionanti, surreali racconti che hanno al centro varie forme di solitudine e abbandono; sono assolutamente straordinari, emozionanti, dolorosi, commoventi, una vera scoperta per la sottoscritta che invita chi legge questa sua recensione a intraprendere il suo stesso viaggio “dentro” questo libro leggendo solo alla fine la prefazione di Bellingeri e la postfazione di Pamuk.

Additional Info