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Il libro analizza la storia e la cultura dei curdi, a partire proprio da quel superamento di idea di nazione che il popolo senza stato, diviso da innumerevoli confini, ha dovuto interpretare nell’esperienza del confederalismo democratico.
Chi sono i curdi? Da dove arrivano? Dove vivono? I curdi esistono nella loro identità transnazionale, nonostante le loro divisioni interne dovute all’esistenza di clan e famiglie rivali, del patriarcato e di donne impegnate militarmente nella resistenza armata all’Isis, che aggiungono al superamento del sovranismo l’emancipazione femminile da una cultura fatta di montagne impenetrabili, fiumi che furono la culla della civiltà prima di essere imbrigliati in sistemi di dighe e fare da sfondo a impianti petroliferi.

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I gruppi zigani sono molti e differenti. Abitano da secoli il tessuto urbano d’Europa. Sono parte integrante della storia italiana, soggetti in uno stato di diritto.
Spesso, tuttavia, le politiche nei loro confronti assumono tratti marcatamente discriminanti e di frequente gli enti locali adottano vere e proprie forme di razzismo istituzionale.
Altre volte, politiche e provvedimenti ben intenzionati falliscono per le proteste e le mobilitazioni locali, ma anche per il mancato ascolto e coinvolgimento dei diretti interessati, i rom e i sinti.

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Un eccentrico «testo di storia», che parte dalla centralità della realtà delle donne nel mondo musulmano. Mondo musulmano che non è certo un tutto unitario. Il movimento emancipatorio delle donne per i diritti nell’ambito famigliare e sociale, il «femminismo di Stato», il «femminismo islamico», sono fenomeni trasversali a questo mondo vastissimo, ma vanno collocati in contesti storici e geografici molto diversi tra loro.

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I migranti oggi nel mondo sono 258 milioni. Nel 1970 erano 81 milioni. Anche se il fenomeno migratorio è sempre esistito, oggi ha assunto dimensioni inedite ed è per molti versi il sintomo di un mondo malato, in cui le migrazioni forzate sono la conseguenza di gravissimi squilibri socio-economici e demografici, del riscaldamento globale, dell’esaurimento delle risorse, dei conflitti geo-politici. Il volume cerca di restituire la complessità delle migrazioni contemporanee in una testimonianza a più voci. Gli autori, appartenenti alla onlus Medici per i Diritti Umani, hanno provato a raccontare le storie raccolte durante la loro attività di assistenza medico-psicologica ai migranti sopravvissuti a tortura e a trattamenti crudeli, inumani e degradanti nel tentativo di restituire la complessità del problema.

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Per diventare cose, ha scritto una volta Remo Bodei, gli oggetti devono assumere una valenza soggettiva, emergendo dal campo di forze che se ne contendono il significato. Il caso più emblematico di questa emersione rimane probabilmente quello dello smartphone, il cui avvistamento tra le mani di un migrante prelude spesso allo sfogo di retoriche xenofobe e razziste. Al lato opposto della contesa, internet risulta invece il medium diasporico per eccellenza, perché solo nel cyberspazio è possibile accorciare le distanze che separano chi parte da chi rimane e coloro che partono tra di loro, trasformando dispositivi come la parabola satellitare o il telefono in un "frammento di casa".

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Gli uomini hanno piedi, non radici, e sono da sempre in movimento.
Migrazioni e turismo sono due forme di viaggio che caratterizzano il mondo contemporaneo e le nostre città, sempre più globali e interculturali. La Guida Migrante è un libro diverso dalle tradizionali guide turistiche: raccoglie racconti di viaggio ai quattro angoli del mondo per accompagnare i lettori alla scoperta di Paesi vicini e lontani, con l’auspicio che i viaggiatori possano mantenere il medesimo spirito di curiosità, conoscenza, apertura e accettazione anche al rientro, per apprezzare il mondo sotto casa portato in Italia dai migranti. Un giro del mondo fatto di volti, storie, lingue, religioni, profumi e cibi dall’Albania alla Turchia, passando per Algeria, Argentina, Brasile, Burkina Faso, Cina, Colombia, Egitto, Etiopia, Italia, Istria, Gambia, Libano, Marocco, Perù, Romania e Senegal.

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Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti 2019. Presta orecchio alle voci di chi, da tutto il mondo, arriva nel nostro Paese in cerca di un destino migliore, e ha tanto da raccontare. Nata da un progetto di narrazione di sé volto a superare gli stereotipi, vuole contrastare l'intolleranza e contribuire alla crescita di una cittadinanza per cui la diversità sia una risorsa.

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Kotha, letteralmente «racconto» e/o «storia», vuole essere un libro di storie e racconti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l’opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno del l’interculturalità.

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Dalla Thailandia alla Cambogia, dalla Somalia alla Repubblica Democratica del Congo, dal Brasile alla Colombia, dal Pakistan all'Italia, nove scrittori italiani (Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Covacich, Sandrone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone) raccontano la realtà di alcune aree, in cui Medici Senza Frontiere opera, per sensibilizzare un largo pubblico sui temi della violenza urbana, della prostituzione, delle guerre, delle malattie e di tutte quelle crisi dimenticate che colpiscono le popolazioni indifese.

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Teorie, tecniche e pratiche operative di gestione positiva dei conflitti e mediazione.
"Quaderni di Mediazione" è una rivista trimestrale la cui cura scientifica è affidata a Letizia Bindi, docente di Antropologia culturale dell'Università di Trieste e studiosa delle pratiche alternative di risoluzione dei conflitti.
Nel primo numero, uscito a maggio, oltre a una serie di articoli "propedeutici" alla gestione positiva dei conflitti e alla mediazione, approfondisce in particolare la sua applicazione in ambito educativo e pedagogico, affiancando alla sezione teorica significative esperienze pratiche di mediazione scolastica condotte in Francia, in Italia e in Israele.

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