Milioni di persone sono rimaste folgorate dalla bellezza sensuale dell’Iran, dai suoi posti, dalla sua gente. “Trans-Iran” è un viaggio oltre le barriere linguistiche, oltre i pregiudizi, oltre i luoghi comuni. Per imparare a conoscere e ad amare un Paese, l’Iran, che non è come ci viene raccontato dai giornali e dalla politica ma molto di più, molto meglio, decisamente molto altro... Dalla letteratura al cinema, dalla poesia alle donne, questo libro vi racconta e spiega che cosa è l’Iran e perché non ne possiamo fare a meno.
“L’Iran non è privo di contraddizioni stridenti e grandi problemi. Ma per chi cerca anche l’‘altro’ Iran, consiglio la lettura di questo libro”. (Anna Vanzan, New York University)

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Secondo una credenza popolare del nord dell’Iran, quando tre rane cantano, vuol dire che sta per piovere. “La pioggia quando arriva?”, chiede Nima Yooshij alla rana in una sua celebre poesia del 1952: una metafora della rivoluzione, ma anche una premonizione. Di lì a poco, infatti, l’Iran avrebbe conosciuto il golpe anti-Mossadeq, la “rivoluzione bianca” voluta dallo scià per modernizzare il Paese, la rivoluzione del 1979 e la nascita della Repubblica islamica. Un Novecento vivace e drammatico ha portato nel terzo millennio un Iran con un’identità forte e apparentemente immutabile. E oggi? All’indomani dello storico accordo sul nucleare, la Repubblica islamica sembra in procinto di entrare definitivamente nel mercato globale. 

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Nel novembre del 1885, quando giunge a Mandalay, Rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un "sampan". Dopo aver risalito l'Irrawaddy dal golfo del Bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell'entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di Birmania. Vi è arrivato nei giorni della fine del regno. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kulan inglesi, per difendere l'onore nazionale e "avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al Nirvana".

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Dalla Sinagoga di ostia antica alle catacombe proto-cristiane, alla Moschea e alla pagoda più grandi d'europa. Di Katiuscia Carnà e Angelo De florio. Una guida completa ai luoghi di culto multietnici di Roma. Dall’agnosticismo allo zoroastrismo, brevi schede presentano a grandi linee le diverse religioni e descrivono i molti luoghi di culto presenti a Roma e dintorni.

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Paolo Di Paolo e Simone Nebbia, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Marco Montemarano, Pierpaolo Palladino, Lorenzo Pavolini, Christian Raimo, Igiaba Scego, Nadia Terranova e Caterina Venturini: undici autori, per nove racconti e una poesia. Dieci storie ambientate a Roma, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, più spesso tra le strade e gli edifici delle periferie piuttosto che tra i viali e i monumenti del centro, compongono l’affresco collettivo di una metropoli in continuo mutamento, imbevuta di sentimenti e visioni, sospesa fra passato e futuro, ricordi e speranze, vita e morte, delusioni e desideri.

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Fare una cronaca del mondo che viene, descrivendo e analizzando le sue situazioni violente "senza che il proprio lavoro ne diventi complice", è il tema proprio di questo libro. Guidato nelle zone calde del mondo da un reporter e uno scrittore indiano che ha vissuto da sempre, sin dall'infanzia, in circostanze incendiarie, il lettore scopre in queste pagine che c'è qualcosa di istruttivo nell'attuale disordine del mondo: che poche idee sono pericolose quanto la convinzione che ogni mezzo sia consentito in funzione di un fine auspicabile.

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Kotha, letteralmente «racconto» e/o «storia», vuole essere un libro di storie e racconti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l’opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno del l’interculturalità.

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Venerdì 15 gennaio 2016 ore 17-19 alla Biblioteca Vaccheria Nardi, via Grotta di Gregna, 37 Libri brasiliani in biblioteca: il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma inaugura con uno spettacolo, una mostra fotografica e un concerto il primo scaffale di libri brasiliani in lingua originale. Lo scaffale sarà composto da classici di narrativa, traduzioni e libri per bambini e ragazzi. Intervengono: Antonella Rita Roscilli, brasilianista e giornalista; Giorgio de Marchis, docente di Letteratura portoghese brasiliano - Roma Tre; Luís Elói Stein, poeta e docente di lingua e cultura brasiliana al Centro Culturale dell'Ambasciata brasiliana.

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I migranti oggi nel mondo sono 258 milioni. Nel 1970 erano 81 milioni. Anche se il fenomeno migratorio è sempre esistito, oggi ha assunto dimensioni inedite ed è per molti versi il sintomo di un mondo malato, in cui le migrazioni forzate sono la conseguenza di gravissimi squilibri socio-economici e demografici, del riscaldamento globale, dell’esaurimento delle risorse, dei conflitti geo-politici. Il volume cerca di restituire la complessità delle migrazioni contemporanee in una testimonianza a più voci. Gli autori, appartenenti alla onlus Medici per i Diritti Umani, hanno provato a raccontare le storie raccolte durante la loro attività di assistenza medico-psicologica ai migranti sopravvissuti a tortura e a trattamenti crudeli, inumani e degradanti nel tentativo di restituire la complessità del problema.

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Domenica 9 ottobre, alle ore 18.30 in via di Santa Cecilia, 1/a la Libreria Griot presenta il libro Camera Africa, a cura di Vanessa Lanari.
Interverranno, oltre alla curatrice, Fabrizio Colombo, direttore di Afriradio e dal 2008 direttore artistico del Festival di Cinema Africano di Verona, e Dagmawi Yimer, documentarista etiope.

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