Domenica 3 marzo 2019 alle ore 18 presso il Club 55 in via Perugia 14 si terrà l'evento Darwish il poeta errante. Ad inizio serata presentazione della vita del poeta iraniano Darwish, reading di poesie con attore. Cena persiana con accompagnamento di musica orientale dal vivo del gruppo Sham. Costo evento €22 incluso la tessera associativa. Prevendita obbligatoria.

Published in Iran

Akhbar torna in patria dopo una lunga assenza: ansioso di ritrovare le persone a lui care, il giovane si aggira nel paese devastato dalla guerra e dal colpo di stato che garantisce a un partito islamico il potere assoluto. La casa della sua famiglia si rivela occupata da altri. Nessuno sa dirgli dove siano finiti i suoi parenti, la gente ha perfino paura a rivolgergli la parola.

Published in Murathan Mungan

Sérgio ha un figlio e un'ex-moglie, qualche amico, un motorino e il vizio di fumare. Una volta aveva anche un lavoro, ma poi lo ha perso. In realtà, non ha più neanche un motivo per rimanere a Cataguases, la sperduta cittadina brasiliana dove è nato. Tanto vale, allora, partire e andarsene in Portogallo, a fare fortuna.

Published in Luiz Ruffato

Nella Filiale Dovlatov racconta di un argomento sorprendente per chi conosce i suoi temi: l’amore. Nel 1981 a Los Angeles si tiene un convegno di scrittori emigrati sul Modello civile, culturale e spirituale della Russia del domani. Nella camera d’albergo dove dorme il protagonista, inviato di una radio di emigrati russi, bussa inattesa Tasja, l’amore dei vent’anni artistici di Leningrado, mai più rivista dai felici Sessanta.

Published in Sergej Dovlatov

Sotto il letto, una piccola e dimenticata scatola di legno: all'interno, il ritratto di un figlio, cinquanta lettere e tutto il dolore di una madre. Di me ormai neanche ti ricordi racconta gli amori, le lotte e la fatica di un giovane emigrato a San Paolo mentre, sullo sfondo, affiora il Brasile degli anni Settanta, la dittatura militare, le vittorie della nazionale di calcio, le proteste operaie e soprattutto la miseria e la solitudine di chi è dovuto andare via e presto scopre che i poveri non fanno mai ritorno a casa.

Published in Luiz Ruffato

Leggendo e rileggendo Dovlatov viene in mente Čechov hanno osservato i critici di questo scrittore ebreo russo prematuramente scomparso in esilio poco dopo la caduta del regime sovietico, ma originale e appartato rispetto allo stesso mondo della dissidenza.

Published in Sergej Dovlatov

Dopo un capodanno desolante e una vita trascorsa in giro per il mondo a cancellare le proprie orme, nel vano tentativo di dimenticare di non avere un luogo al quale fare ritorno, Dório Finetto decide di scrivere la propria autobiografia, ma ben presto si rende conto che la sua vita non è stata altro che un attento esercizio d'ascolto.

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Un grande scrittore racconta come nasceva in una redazione russa una non-notizia: dodici cronache irresistibili dal regno globale della non-comunicazione.

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Nel parco letterario Puškin, per sbarcare il lunario, è finito a fare da guida uno scrittore dissidente e fallito: dissidente dal mondo e fallito a ogni possibile impresa, il negativo esatto di quello che Puškin rappresenta per la mitologia dominante.

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I Taccuini comprendono due parti: Solo per Underwood (Leningrado 1967-1978) e Solo per IBM (New York 1979-1990). Sono miniature e frammenti in cui si fondono il racconto breve, l’aforisma, l’aneddoto, la parodia per ritrarre i personaggi che popolavano le giornate dell’autore e la storia del suo paese.

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