La Bottega delle Spezie è una nuova realtà commerciale che nasce dall’amore per il mondo di odori, colori e storia delle spezie. Nel negozio di Roma, situato nel quartiere Testaccio, più di 80 spezie sono vendute sfuse e non confezionate, per poter rallegrare ed insaporire piatti dolci e salati. Oltre alla grande varietà di spezie, c'è un'offerta di varie qualità di riso, dal basmati, al riso rosso integrale. Pestelli, barattoli e porta spezie fanno da contorno ai prodotti e in più mostarde, confetture gelatine e creme.
All'interno del sito internet vi sono tante ricette per usare le spezie in cucina.
via Luca della Robbia, 20
tel. 347 8035351
www.labottegadellespezie.it
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Negozi e alimentati del subcontinente indiano
La Tariqa Burhaniya è un ordine Sufi aperto alle donne e agli uomini di tutte le nazionalità e di tutte le culture. Gli appartenenti alla tariqa si incontrano regolarmente per fare esercizi spirituali, pregare, apprendere e recitare il Dhikr, la pratica comune dei Sufi.
Il ramo italiano del Tariqa Burhaniya è nato negli anni Ottanta a Roma, dove ancora oggi vive la Comunità di Burhani italiana più grande. La Tariqa Italiana è composta principalmente da italiani e si riunisce nella propra sede, presso la zawiya della zona di Valle Aurelia. L'Hadra viene celebrata ogni venerdì sera; lunedì ha luogo una lezione sulla Shari'a e una il mercoledì sul Sufismo.
Referenti: Abdul Ghafur Franco Grassi
tel 06 3293318 cell 347 6530117 fax 06 3291709
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Muhammad Fabio Morelli
tel 06 3293318
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La Zawiya di Roma:
viale di Valle Aurelia, 112
tel 06 99900317
Il ramo italiano del Tariqa Burhaniya è nato negli anni Ottanta a Roma, dove ancora oggi vive la Comunità di Burhani italiana più grande. La Tariqa Italiana è composta principalmente da italiani e si riunisce nella propra sede, presso la zawiya della zona di Valle Aurelia. L'Hadra viene celebrata ogni venerdì sera; lunedì ha luogo una lezione sulla Shari'a e una il mercoledì sul Sufismo.
Referenti: Abdul Ghafur Franco Grassi
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Sufismo
Giornalista e scrittrice laureata in medicina, nonostante l'esperienza del carcere impostale dalle autorità algerine in seguito a un suo articolo sul terrorismo pubblicato nel 1993 e la condanna a morte dal Gruppo Islamico Armato nel 1994, ha scelto di proseguire la strada del giornalismo quando in Algeria è stata autorizzata la stampa indipendente, caso unico nel mondo arabo.
Da dieci anni vive tra Roma e Algeri e collabora con diverse testate arabe e italiane.
Membro della giuria del premio giornalistico multietnico Mustafa Souhir, ha recentemente pubblicato un libro sui pregiudizi degli italiani sull'islam e sulla ricerca di un dialogo aperto, libro che vuole negare la tesi dello scontro di civiltà tra oriente e occidente, Scontro di inciviltà, Sperling & Kupfer, 2005.
Da dieci anni vive tra Roma e Algeri e collabora con diverse testate arabe e italiane.
Membro della giuria del premio giornalistico multietnico Mustafa Souhir, ha recentemente pubblicato un libro sui pregiudizi degli italiani sull'islam e sulla ricerca di un dialogo aperto, libro che vuole negare la tesi dello scontro di civiltà tra oriente e occidente, Scontro di inciviltà, Sperling & Kupfer, 2005.
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Scrittori arabi a Roma
Yousef Wakkas, nato in Siria (A'zaz) nel 1955 e immigrato in Italia nel 1982, ha scontato una condanna in carcere dal 1992 per traffico internazionale di stupefacenti.
Proprio in prigione, nel 1995, ha iniziato a scrivere. Più volte è stato tra i vincitori del premio letterario per scrittori migranti Eks & Tra con i racconti Io marokkino con due kappa (antologia Le voci dell'arcobaleno, Fara Editore, 1995), Una favola a staffetta (antologia Mosaici d'inchiostro, Fara Editore, 1996), Shumadija kvartet (antologia Destini sospesi, Fara Editore, 1998).
Nel 1998 è stato insignito della medaglia al valor culturale dal Presidente della Repubblica.
Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Fogli sbarrati. Viaggio surreale e reale tra carcerati migranti, Eks & Tra, 2002, Terra Mobile, Cosmo Iannone Editore, 2004, La talpa nel soffitto, Edizioni dell'Arco, 2005. Il suo ultimo romanzo è L'uomo parlante, Edizioni dell'Arco, 2007.
La sua storia ha ispirato una fiction televisiva realizzata da RaiTre e un documentario prodotto dalla Televisione Svizzera Italiana.
Proprio in prigione, nel 1995, ha iniziato a scrivere. Più volte è stato tra i vincitori del premio letterario per scrittori migranti Eks & Tra con i racconti Io marokkino con due kappa (antologia Le voci dell'arcobaleno, Fara Editore, 1995), Una favola a staffetta (antologia Mosaici d'inchiostro, Fara Editore, 1996), Shumadija kvartet (antologia Destini sospesi, Fara Editore, 1998).
Nel 1998 è stato insignito della medaglia al valor culturale dal Presidente della Repubblica.
Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Fogli sbarrati. Viaggio surreale e reale tra carcerati migranti, Eks & Tra, 2002, Terra Mobile, Cosmo Iannone Editore, 2004, La talpa nel soffitto, Edizioni dell'Arco, 2005. Il suo ultimo romanzo è L'uomo parlante, Edizioni dell'Arco, 2007.
La sua storia ha ispirato una fiction televisiva realizzata da RaiTre e un documentario prodotto dalla Televisione Svizzera Italiana.
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Scrittori arabi a Roma
Salah Methnani è nato in Tunisia, dove si è laureato in Lingue e letterature straniere. Vive in Italia dal 1988 e lavora a Roma come traduttore di libri arabi. È autore, insieme a Mario Fortunato, del romanzo autobiografico Immigrato, Theoria, 1990, diario del suo periodo di clandestinità in Italia, ma soprattutto racconto della sua delusione e importante documento per comprendere il rapporto degli italiani con gli stranieri. Questo è uno dei primi romanzi della letteratura della migrazione in Italia e ha avuto diverse riedizioni, l'ultima della Bompiani nel 2006.
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Scrittori arabi a Roma
Thea Laitef è nato nel 1953 a Samarra, Iraq, ed è morto a Roma nel 1994.
Nel suo paese ha pubblicato racconti e poesie sui giornali dell'opposizione e ha collaborato con Al Karmil, mensile di cultura in lingua araba edito a Cipro.
Esule in Italia nel 1978 come profugo politico, è vissuto a lungo a Roma, dove ha lavorato dal 1983 al 1987 come corrispondente del quotidiano del Kuwait Al Watan, occupandosi di letteratura italiana contemporanea.
Ha tradotto in arabo Il sogno di una cosa di Pier Paolo Pasolini, Dialoghi con Leucò e una raccolta di poesie di Cesare Pavese, articoli scelti da Letteratura e vita nazionale di Antonio Gramsci, una scelta di poesie di Salvatore Quasimodo.
In Italia i suoi racconti e poesie sono usciti sulle riviste Versicolori, Tracce, Linea d'ombra, Kùma e nel Quaderno Mediorientale I della collana Cittadini della poesia, Loggia dei Lanzi, 1999.
Ha pubblicato articoli sul quotidiano Il Manifesto e il romanzo Lontano da Bagdad, Sensibili alle foglie, 1994.
Nel suo paese ha pubblicato racconti e poesie sui giornali dell'opposizione e ha collaborato con Al Karmil, mensile di cultura in lingua araba edito a Cipro.
Esule in Italia nel 1978 come profugo politico, è vissuto a lungo a Roma, dove ha lavorato dal 1983 al 1987 come corrispondente del quotidiano del Kuwait Al Watan, occupandosi di letteratura italiana contemporanea.
Ha tradotto in arabo Il sogno di una cosa di Pier Paolo Pasolini, Dialoghi con Leucò e una raccolta di poesie di Cesare Pavese, articoli scelti da Letteratura e vita nazionale di Antonio Gramsci, una scelta di poesie di Salvatore Quasimodo.
In Italia i suoi racconti e poesie sono usciti sulle riviste Versicolori, Tracce, Linea d'ombra, Kùma e nel Quaderno Mediorientale I della collana Cittadini della poesia, Loggia dei Lanzi, 1999.
Ha pubblicato articoli sul quotidiano Il Manifesto e il romanzo Lontano da Bagdad, Sensibili alle foglie, 1994.
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Scrittori arabi a Roma
Palestinese, nata nel 1973 ad Haifa, in Israele, giunge a Bologna con un diploma di fisioterapista per seguire un corso di perfezionamento, ma si dedica al giornalismo e inizia a scrivere di politica mediorientale su Carlino, Giorno e Nazione.
Partecipando a una puntata di Diario di guerra, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la pace, viene notata dal direttore del Tg de La7 e ottiene un contratto per la rassegna della stampa araba.
Nel 2003 ottiene la conduzione del TgLa7. Collabora anche con Il Messaggero.
Come scrittrice pubblica i romanzi La strada dei fiori di Miral, Rizzoli, 2004, La sposa di Assuan, Rizzoli, 2005 e il saggio Divieto di soggiorno. L'Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati, Rizzoli, 2007.
Partecipando a una puntata di Diario di guerra, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la pace, viene notata dal direttore del Tg de La7 e ottiene un contratto per la rassegna della stampa araba.
Nel 2003 ottiene la conduzione del TgLa7. Collabora anche con Il Messaggero.
Come scrittrice pubblica i romanzi La strada dei fiori di Miral, Rizzoli, 2004, La sposa di Assuan, Rizzoli, 2005 e il saggio Divieto di soggiorno. L'Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati, Rizzoli, 2007.
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Scrittori arabi a Roma
Nato ad Algeri nel 1970, vive a Roma dal 1995.
Laureato in filosofia all’Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma, prepara una ricerca di dottorato nella stessa università dal titolo Vivere l’Islam in condizione di minoranza. Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani arabi in Italia.
In Italia ha pubblicato il suo primo romanzo Le cimici e il pirata, Arlem, 1999, in arabo con traduzione in italiano. In Algeria e in Libano ha invece pubblicato il secondo romanzo, Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda, 2003, poi riscritto in italiano e pubblicato con il titolo Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, E/O, 2006. Con questo romanzo, da cui presto verrà tratto un film, ha vinto il premio Flaiano per la narrativa 2006 e il premio Racalamare - Leonardo Sciascia 2006.
Amara ha assunto la direzione editoriale della nuova collana Sharq/Gharb, in lingua araba, della casa editrice E/O.
www.amaralakhous.com
Laureato in filosofia all’Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma, prepara una ricerca di dottorato nella stessa università dal titolo Vivere l’Islam in condizione di minoranza. Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani arabi in Italia.
In Italia ha pubblicato il suo primo romanzo Le cimici e il pirata, Arlem, 1999, in arabo con traduzione in italiano. In Algeria e in Libano ha invece pubblicato il secondo romanzo, Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda, 2003, poi riscritto in italiano e pubblicato con il titolo Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, E/O, 2006. Con questo romanzo, da cui presto verrà tratto un film, ha vinto il premio Flaiano per la narrativa 2006 e il premio Racalamare - Leonardo Sciascia 2006.
Amara ha assunto la direzione editoriale della nuova collana Sharq/Gharb, in lingua araba, della casa editrice E/O.
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Scrittori arabi a Roma
Questa è una pubblicazione annuale, fondata nel 1962, con testi in arabo e note e traduzioni in francese, inglese, italiano e spagnolo.
Il tema è quello della produzione letteraria araba classica e moderna.
PISAI - Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica
viale di Trastevere, 89
tel. 06 58392611 fax 06 5882595
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www.pisai.it
Il tema è quello della produzione letteraria araba classica e moderna.
PISAI - Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica
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Riviste
Pubblicata a cadenza annuale, sin dalla nascita, nel 1975, questa rivista è stata diretta da P. Maurice Borrmans, professore del PISAI.
Valido strumento di studio, informazione e ricerca sul dialogo interreligioso, vi contribuiscono sia docenti dello stesso istituto che esperti internazionali, cristiani e musulmani. Le lingue usate nel periodico sono inglese, francese, arabo, italiano e tedesco.
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Valido strumento di studio, informazione e ricerca sul dialogo interreligioso, vi contribuiscono sia docenti dello stesso istituto che esperti internazionali, cristiani e musulmani. Le lingue usate nel periodico sono inglese, francese, arabo, italiano e tedesco.
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