Musicisti iraniani e kurdi

Barbad, inizialmente chiamato Masnavì come uno modi della tradizione musicale iraniana classica dei “gushe” dei “dastgah”, già dal 2011 è stato accolto in Italia e in Francia con grande interesse e curiosità da parte del pubblico amante della musica e della danza iraniana.
Del gruppo fanno parte i fratelli Mohssenipour (Reza, Hamid e Navid), Ramin Rahmi, Paolo Modugno, e saltuariamente Pejman Tadayon e Ranà Shieh. Collabora con il danzatore Sharokh Moshkin Ghalam, che vive a Parigi. Nella loro carriera ricordiamo esibizioni con artisti come Said Shanbehzadeh accompagnato dal Shanbehzadeh Ensemble e nell'ambito del prestigioso festival musicale Cori in Coro organizzato a Salerno, dove il gruppo si è confrontato con la sperimentazione della musica popolare del sud Italia eseguita però con i classici strumenti musicali persiani.


Gruppo formato perlopiù da elementi italiani, che però abbraccia, con la sua musica, tutta l’area mediterranea e mediorientale.
Mishmash, termine mobile che in varie lingue racchiude diversi significati legati al concetto di “mescolanza”, propone infatti una versione molto originale e affascinante del complesso di suoni che abitano il Mediteranneo, il mondo medio-orientale e i paesi dell’ Est.
Gli spunti principali sono nel repertorio klezmer, la musica delle comunità ebraiche askhenazite, nelle romanze sefardite che abbracciano un territorio dalla Spagna alla Turchia, nei brani tradizionali di musica persiana e medio-orientale, nei brani originali e d’autore ispirati da queste stesse culture musicali, con scelte di arrangiamento e d’esecuzione che ricreano quel sapore “vagabondo” che da sempre caratterizzano questi repertori.
Il quartetto, che si esibisce regolarmente in numerosi festivals nelle principali città italiane e estere, partecipando anche a trasmissioni radiotelevisive, ha pubblicato gli album Delta (2000) e Parvanè (2003).
È composto da: Mohssen Kasirossafar, percussioni persiane; Bruno Zoia, contrabbasso; Marco Valabrega, violino e viola; Domenico Ascione, chitarre.

Mosshen Kasirossafar
tel. 06 5882484 cel. 328 8718746
www.myspace.com/mohssenkasirossafarmusic
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Bruno Zoia
www.brunozoia.com
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www.mishmashensemble.com

Navâ è  il nome di uno dei sette modi principali della musica persiana e in lingua farsi significa “suono”.
Dai sette modi principali, ne derivano altri cinque, che creano nell’esperienza dell’ascolto, ognuno di essi, uno stato d’animo particolare. In farsi tali modi musicali sono chiamati dastgâh.
Come in altri paesi, anche in Iran coesistono importanti tradizioni musicali locali, legate strettamente alle varie etnie che compongono il grande puzzle iraniano (persiani, turchi-azeri, kurdi, armeni, baluci, turkmeni, arabi, ecc). Esiste poi una “musica d’arte“ nazionale, nata nelle corti delle grandi città, che si è sviluppata nel corso dei secoli assimilando nel proprio seno e rielaborando tutti gli influssi “etnici” dell’area d'influenza persiana, arrivando a costituire una vera e propria tradizione classica complessa: il radif.  Il radif a sua volta ha finito per influenzare le musiche locali, arricchendole di nuove sonorità e tecniche esecutive. In questo contesto, a metà strada tra la tradizione classica e quella delle musiche popolari iraniche, si situa il lavoro dell’ensemble Navà, con particolare attenzione al repertorio del tasnif, brevi poemi musicati.

I timbri strumentali, a volte brillanti a volte nasali, le melodie vocali, riccamente fiorite, eseguite all’unisono con gli strumenti o in melismatici contrappunti, le ritmiche spesso asimmetriche conferiscono alla musica di Navà quell’atmosfera tipicamente persiana, unica nel contesto delle musiche orientali. Il canto utilizza la voce indifferentemente sia per produrre fonemi, come fosse uno strumento musicale, sia per veicolare le poesie persiane, usando le tecniche tradizionali (tahrir).

I componenti del gruppo al completo sono:
Pejman Tadayon: târ, setâr, oud, robab, voce
Reza Mohsenipur Samii: târ
Hamid Mohsenipur Samii: tombak
Martina Pelosi: voce
Paolo Modugno: daf, dayereh, dohol
Shideh Fazaee: daf

contatti:
Pejman Tadayon: +39 339 81 20 101 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Martina Pelosi: +39 347 754 91 39 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Paolo Modugno: +39 06 8690 4148 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

http://mymondomix.com/pejmantadayon/navaensemble
http://www.myspace.com/navaira

 


Ensemble di musica e danza sufi diretto da Pejman Tadayon, unisce musica, danza e poesia per celebrare alcuni dei più grandi mistici di tutti i tempi: Jalalludin Rumi, Hafez, Omar Khayyam e per diffondere il loro messaggio universale di armonia e pace fra tutte le religioni e le culture, come è tradizione delle confraternite sufi.
Insieme alla musica tradizionale persiana che fa rivivere questo messaggio, suonata con gli strumenti originali come setar, ney, tar , oud, tombak, daf, vengono recitati i poemi dei grandi mistici sufi che più rappresentano la loro ricerca spirituale, mentre l'intervento di danzatori rievoca il Sema dei dervisci rotanti Mevlevi, oltre che l'arte dell'antica danza persiana.


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