Dopo Parigi...
oggi, ancor di più, Roma Capitale Multietnica ha bisogno di un Centro Interculturale.

Dopo i massacri di Parigi e della Nigeria, realizzare nella Capitale d’Italia un luogo di incontro e di dialogo, un Centro intercultura per Roma Capitale Multietnica è più che mai necessario e della massima urgenza, per non bloccare la ricchezza del confronto tra le diverse tradizioni culturali della nostra grande città, da sempre cosmopolita.

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Domenica 22 febbraio 2015 alle ore 11 presso il Ponte della musica (il ponte pedonale prima dello stadio Olimpico) si terrà un flash-mob per l'intercultura, a cui possono partecipare musicisti italiani e stranieri e tutti coloro che credono nel progetto per la creazione di Un centro interculturale di Roma multietnica, la cui testimonianza video-foto diventerà parte di una mostra curata dall'UNAR (a marzo, per la settimana contro il razzismo) e per la Biennale di Venezia (a giugno). Il fotografo sarà Omar Kheiraoui. Le foto saranno altresì utilizzate per altre iniziative per il progetto Un centro interculturale di Roma multietnica.

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La fotografa Ilaria Magliocchetti Lombi cerca delle giovani coppie miste a Roma (circa 18-35 anni), di qualsiasi orientamento e nazionalità, per una serie di ritratti in studio. L'obiettivo del progetto è mostrare un'Italia diversa da quella che ci propinano spesso i media sul tema dell'immigrazione, dello scontro di culture e mostrare realtà positive di commistione. L' Italia è mista, è cosmopolita e multiculturale. Il futuro di cui molti hanno paura esiste già anche in Italia ed è l'unica strada possibile.

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Venerdì 13 ottobre 2017, alle ore 16.30 a Piazza Montecitorio, la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza e a L’Italia sono anch’io per trasformare Piazza Montecitorio nella Piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore per ribadire la necessità del voto immediato della Riforma che introduce lo Ius soli temperato e lo Ius culturae. Secondo i promotori del Cittadinanza day, questo il momento per votare una legge che sancisce il principio che "chi cresce in Italia è italiano", riconoscendo così la ricchezza interculturale dell'Italia di oggi, miglior antidoto alle preoccupanti derive razziste e ai discorsi d'odio.

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“Volevo dipingere solo il blu del mare, poi mi sono accorto che nel mare c’erano tante storie, tanti sogni, tanti colori. E il blu”. Queste le parole impresse sulla quarta di copertina di Colori nel mare. Un albo illustrato, nel quale con poche parole e meravigliose illustrazioni Fuad Aziz racconta il viaggio difficile intrapreso da migliaia e migliaia di persone. Donne, uomini, bambini, giovani e anziani costretti a fuggire via da guerre, miseria e disperazione. Privati dello stretto necessario per vivere, in termini materiali o di diritti fondamentali, per i quali dunque il viaggio diventa il sogno, un sogno che è l’unico mezzo per resistere e sopravvivere.

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Sarà esposta fino al 31 ottobre 2016 presso lo spazio espositivo della gelateria Splash, Via Eurialo 100/102, la mostra fotografica di Marco Grandelis Culture in Movimento. In un momento storico in cui paura e indifferenza rischiano di lacerare il tessuto comunitario, raccontare la bellezza e la ricchezza che le culture apportano ha un valore ancora più importante.

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La Fondazione "Silvano Andolfi", è un Ente no-profit che nasce nel 1989 come spazio di studio e ricerca sulla famiglia, con particolare riguardo ai mutamenti socio-culturali che ne influenzano lo sviluppo. Negli ultimi anni, un'attenzione speciale si è rivolta ad interventi e ricerche sul fenomeno migratorio.
La Fondazione si avvale di equipe multidisciplinari e multiculturali ed in particolare coordina gruppi di mediatori culturali esperti nelle diverse aree di intervento: scuola, sanità, giustizia e servizi territoriali.
Fra le attività principali, da segnalare un servizio di sostegno psicologico gratuito ad individui, coppie e famiglie straniere in situazioni di difficoltà di adattamento connesse al fenomeno migratorio.
Importante è anche lo "Sportello di ricevimento al pubblico immigrato", all'interno del quale una equipe costituita da figure professionali esperte nel settore dell’immigrazione, prevalentemente mediatori culturali non italiani, offre supporto su tutte le problematiche inerenti la loro integrazione nel territorio nazionale.

L’associazione Interculturando Roma nasce dall’esigenza di dare continuità e radicamento sul territorio all’esperienza dei soci romani della “Coop. Interculturando”, da diversi anni attiva a livello nazionale nel campo dell’intercultura e della formazione interculturale. Fin dal 2004, Cinzia Sabbatini, Presidente e socio fondatore di Interculturando Roma, ha portato a Roma la sua lunga esperienza in campo interculturale e ha creato un team affiatato di formatori, mediatori, operatori culturali e operatori della comunicazione per fornire servizi e consulenze nel campo dell’intercultura e della formazione interculturale a enti, associazioni e scuole che operano a contatto con realtà multiculturali.

CReA Onlus nasce nel 2003 con l’obiettivo di promuovere attività formative, culturali e di ricerca nell’ambito della cultura/intercultura, dell’ambiente e del sostegno alla persona. È costituita da professionisti attivi nel campo dell’educazione e del sostegno all’infanzia, all’adolescenza, impegnati a favorire l’integrazione dei portatori di qualunque tipo di differenza e di svantaggio. Gli associati, italiani ed immigrati, hanno da sempre operato nell’ambito dell’intercultura, dell’inserimento dei migranti e del benessere sociale, svolgendo attività di progettazione, realizzazione, monitoraggio, valutazione, supervisione nell’ambito di azioni a favore degli immigrati. L’associazione opera con un approccio improntato alla condivisione di finalità e progetti in un lavoro di ricerca e costruzione del benessere sociale in modo affiancato e paritario, realmente interculturale. L’azione di stretto raccordo con il territorio, attraverso l’adozione del metodo di coordinamento aperto e un approccio bottom-up nella definizione e nella implementazione di strategie di intervento caratterizza l’insieme delle attività dall’associazione di seguito elencate: mediazione interculturale, potenziamento cognitivo (Programma Feuerstein), laboratori didattici, ricerca e formazione continua. CReA si occupa, inoltre, di cooperazione europea.

Archivio Memorie Migranti raccoglie un gruppo di autori, ricercatori, registi, operatori sul campo, migranti e non, impegnati nel tentativo di dare vita a un nuovo modo di comunicare, partecipato e interattivo, che lasci traccia dei processi migratori in corso e, allo stesso tempo, permetta linserimento di memorie “altre” nel patrimonio collettivo della memoria nazionale e transnazionale. L’Amm si compone di due aree di lavoro: il gruppo ricerche, che si occupa della produzione e archiviazione di testimonianze scritte e orali, e il gruppo audiovisivi, impegnato nella realizzazione di produzioni documentarie audio e video.

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