Tuesday, 07 January 2020 11:26

Djibril Diop Mambéty o il viaggio della iena Featured

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Sabato 11 gennaio 2020 alle 18, in via di Santa Cecilia, 1/a GRIOT ospita la presentazione del libro Djibril Diop Mambéty o il viaggio della iena a cura di Simona Cella e Cinzia Quadrati. A dialogare con le curatrici ci sarà il critico cinematografico Roberto Silvestri.

Sabato 11 gennaio 2020 alle 18, in via di Santa Cecilia, 1/a GRIOT ospita la presentazione del libro Djibril Diop Mambéty o il viaggio della iena a cura di Simona Cella e Cinzia Quadrati. A dialogare con le curatrici ci sarà il critico cinematografico Roberto Silvestri.

Questo libro, realizzato con la collaborazione di Alessandra Speciale e con la prestigiosa prefazione di Martin Scorsese, nasce come un omaggio collettivo al grande poeta del cinema Djibril Diop Mambéty (Dakar, 1945 – Parigi, 1998), in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa.
I contributi di critici, ricercatori e professionisti del cinema raccolti nel libro ci restituiscono la carica dirompente del regista senegalese, il suo linguaggio cinematografico così innovativo all’epoca del suo esordio, capace di rinnovarsi continuamente nel corso della sua filmografia e ancora così attuale oggi.
Film profetici e lucidi su un’Africa stretta tra i fantasmi del vecchio e nuovo colonialismo, la chimera del sogno migratorio, la disillusione dell’Indipendenza e gli artigli neoliberisti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.
In questo scenario si muovono, corrono, sognano gli eroi di Mambéty, irriverenti, ebbri di vita e di eros. Le sue eroine, Anta, Linguère, Sili portano sul proprio corpo i segni di una mutazione antropologica e culturale: sono cyborg, androgine, guerriere resilienti, nonostante l’handicap fisico. E’ un cinema ribelle che vuole scuotere lo spettatore. Un cinema politico che  ribalta come in uno specchio il cinema di Sembène Ousmane.
Unendo ad una rigorosa analisi critica – che dialoga con gli sviluppi recenti dell’Afrofuturismo, della cultura transgender e dell’immaginario cyborg – i ricordi e le testimonianze di chi ha lavorato con Djibril Diop Mambéty o ne è stato influenzato, questo libro, che è anche la prima monografia in italiano sul regista, fa i conti con la sua immensa eredità, ci invita a ricordarlo e soprattutto a ricordare che il cinema può e deve essere reinventato ogni giorno.


Griot
via di Santa Cecilia, 1/a

Read 55 times Last modified on Tuesday, 07 January 2020 11:29
Giorgia DM

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